Oltre 10.900 farmaci: tanti ne sono stati raccolti in tutta la Provincia di Brescia in occasione del Banco Farmaceutico, l’iniziativa che quest’anno ha celebrato i vent’anni e che ha coinvolto le farmacie di tutta Italia.

Lo scopo, come sempre, era quella di raccogliere farmaci senza prescrizione, come antinfluenzali, antinfiammatori ed antipiretici, da donare agli enti assistenziali del territorio e quindi contrastare il fenomeno della povertà sanitaria, che porta numerose persone a non avere le possibilità economiche per potersi curare.

Il Banco Farmaceutico 2020 quest’anno è durato per una settimana (dal 4 al 10 febbraio) e non una sola giornata, permettendo così di aumentare la raccolta: dalle 6.800 confezioni dell’anno scorso, infatti, si è passati a 10.900; 541mila quelle donate complessivamente in tutta Italia.

“È un risultato straordinario”, ha commentato Francesco Paracini, responsabile del Banco Farmaceutico a Brescia, “ottenuto anche grazie alla visibilità del progetto sui media, ma non è ancora sufficiente a coprire il fabbisogno espresso degli enti”.

Cento le farmacie della Provincia che hanno aderito: i medicinali raccolti andranno a favore di 42 enti assistenziali nel Bresciano. Dieci le farmacie che hanno aderito in Vallecamonica, sparse tra Sonico, Marone, Esine, Darfo, Cedegolo, Ceto, Breno, Edolo, Borno e Temù.

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