C’è anche il Bio Distretto di Vallecamonica tra le diciannove “bandiere verdi” assegnate come ogni anno da Legambiente nel suo “Rapporto della carovana delle Alpi”, in cui sono raccolti meriti e demeriti della sostenibilità nell’arco alpino. Merito del progetto triennale “Coltivare paesaggi resilienti”, avviato grazie anche al contributo della Fondazione Cariplo contro l’abbandono dei terreni coltivabili.

Il progetto, si legge nella motivazione che ha portato all’assegnazione della bandiera verde, “ha dato vita ad una rete di piccoli produttori con forte connotazione comunitaria e permesso il recupero di terreni abbandonati valorizzando la fertilità naturale del suolo ed il consumo di prossimità, consentendo anche a forni e mulini di tornare a vivere insieme al sapore dei vecchi grani seminativi di media montagna”.

Grande soddisfazione in casa Bio-distretto Valle Camonica per l'assegnazione della Bandiera Verde di Legambiente per il…

Pubblicato da Bio-Distretto Valle Camonica su Giovedì 16 luglio 2020

Soddisfazione per il riconoscimento all’interno del Bio Distretto, guidato da Giovanni Tosana e composto da 62 tra aziende agricole, associazioni, cooperative, organizzazioni, Comuni ed Unioni dei Comuni. “Coltivare paesaggi resilienti”, realizzato in collaborazione con Valcamonica Bio, Parco dell’Adamello ed il Comune di Cerveno, oltre a creare una rete di aziende coltivatrici che contribuiscono allo sviluppo della filiera locale lavora anche nella formazione.

Lunedì prossimo, dalle ore 09:00 alle 16:00, si terrà infatti una giornata rivolta alle aziende agricole ed a chi si vuole avvicinare al mondo della coltivazione dei cereali: l’appuntamento è al campo sportivo di Corteno Golgi, mentre nel pomeriggio ci si sposterò all’apiario del Bio Distretto di Edolo.

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