Poiché nelle casse comunali mancano diverse centinaia di migliaia di euro, l’amministrazione di Esine, tra i vari tagli che si è vista costretta ad attuare, ha ridotto di oltre la metà le ore settimanali della storica bibliotecaria, da vent’anni a Esine, in forza alla cooperativa “Il Leggio”.

Il servizio di prestito dei libri, di apertura dei locali e di animazione culturale ne hanno risentito, anche se i giovani volontari del Servizio civile hanno coperto alcune ore vacanti.

È di questi giorni la notizia che un benefattore del paese ha donato al Comune i fondi necessari affinché la bibliotecaria possa continuare a svolgere il suo servizio, pagando di tasca propria la differenza tra la disponibilità del Comune e quanto mancava per coprire tutto il 2018.

Se per quest’anno il servizio di biblioteca è così garantito, resta l’incognita per il futuro.

Share This