Il restauro della chiesa dell’Eremo di Bienno è finito.

La consacrazione verrà fatta dal vescovo Pierantonio Tremolada lunedì 30 aprile alle 20.

I lavori sono durati circa un anno e hanno dotato l’edificio di un impianto di riscaldamento a pavimento e di una copertura in porfido di Valcamonica, di una nuova tinteggiatura e di uno spazio che consente l’esposizione delle opere d’arte conservate all’Eremo, oltre a un nuovo posizionamento dell’ambone.

Tutte le spese sono già state pagate grazie al contributo di alcune istituzioni, che hanno coperto circa il 10%, al dono di don Gregorio Salvadori ed al lavoro dell’Eremo.

Sistemati nella chiesa rinnovata lo strappo d’affresco della Crocifissione, posato sulla parete di destra della navata, e una pala di Sant’Antonio di Padova, fondatore dell’Eremo, nella prima cappella di destra.

Non poteva mancare la reliquia del beato Giuseppe Tovini, proveniente dalla Fondazione Tovini, che ha donato anche il reliquiario posto nella cappella di Sant’Antonio, su una colonna ricavata dai resti dell’antico chiostro.

Nella seconda cappella si trovano la statua della Madonna, rinvenuta in un magazzino dell’Eremo, e, di fronte, la reliquia della santa biennese Geltrude Comensoli, fondatrice delle suore sacramentine, che oggi risiedono all’Eremo.

In attesa della consacrazione del 30 aprile, martedì 24 alle 20.45 è in programma un concerto del maestro Giulio Togni all’organo e al clavicembalo, con breve illustrazione dei lavori.

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