A causa delle restrizioni quest’anno per la comunità di Bienno era impossibile realizzare la XII edizione della Via Lucis dedicata alla copatrona Santa Geltrude Comensoli come da tradizione.

Pertanto è nato un progetto, ideato dal Centro Culturale Teatro Camuno, promosso e sostenuto dal Comune di Bienno, dalla Parrocchia dei SS. Faustino e Giovita e dal Comitato Via Lucis, che vuole testimoniare ancora una volta la devozione dei biennesi, e non solo, nei confronti di Santa Geltrude, al secolo Caterina Comensoli, nata a Bienno il 18 gennaio 1847 e proclamata santa da papa Benedetto XVI nel 2009.

Un film dedicato alla vita terrena e spirituale della fondatrice dell’Istituto delle suore Sacramentine, unico nel suo genere, realizzato con la tecnica “in live action”, che combina attori reali con l’animazione 3D generata al computer. In piena osservanza delle norme anti Covid, le scene recitate sono state girate in green screen e inserite in ambienti virtuali totalmente creati al computer grazie all’abilità e alla creatività del regista Marco Inselvini.

Attraverso l’interpretazione degli attori che hanno animato già negli anni precedenti il percorso devozionale, diretti da Bibi Bertelli, il film presenta in chiave moderna una drammaturgia permeata dai pensieri e dagli scritti che Madre Geltrude ha lasciato quale testimonianza della sua fede e del suo cammino.

Un lavoro collettivo che ha impegnato gli attori camuni che frequentano corsi teatrali del territorio (Gtob, Cemetec e Ctv), le danzatrici della Scuola La Maison, le voci del Gruppo Armonie e del Coro Horège de Hói, con un brano on line registrato per l’occasione. La parte tecnica è stata affidata ai professionisti di Event – Service e Ran Videoproduzioni. Contributi vari sono stati dati da diverse associazioni di Bienno e da professionisti di settore.

Il film sarà trasmesso venerdì 19 febbraio 2021 alle ore 20,30 contemporaneamente su: Teleboario canale 71, Più Valli Tv canale 73, e sulle pagine Facebook Comune di Bienno, Bienno Turismo e Mostra Mercato Bienno.

Nei titoli di coda appariranno immagini delle precedenti edizioni della “Via Lucis”. Un modo per ringraziare tutti coloro che hanno sempre collaborato ai vari percorsi devozionali dedicati alla Santa.   

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