E’ stato direttamente Giovanni Malagò, presidente del Coni, con una lettera, ad informare il camuno Maurizio Gatti, allenatore della Nazionale femminile di tennistavolo cresciuto a Bienno, di essere stato insignito della “Palma di bronzo del Coni” al merito sportivo per il 2019.

L’onorificenza è conferita a chi si distingue per la “straordinaria attività svolta nella promozione e diffusione degli ideali sportivi ed olimpici” per almeno dodici anni: più prestigiose di questa ci sono solo la palma d’argento e quella d’oro, per attività fino a 20 e 30 anni. Gatti, originario di Voghera ma in Vallecamonica dall’età di cinque anni, è tecnico federale dal 1985, ma dal 2000 allena le giovani atlete azzurre; da sei anni, inoltre, guida anche la pongiste Open.

A fargli ottenere il riconoscimento i numerosi successi e piazzamenti raggiunti nell’anno preso in considerazione, come la partecipazione agli Europei assoluti. Mentre Bienno e tutta la Valle lo festeggiano, Gatti pensa già al futuro: ad attenderlo la ripresa degli allenamenti –si spera il prima possibile- e quelli della bolzanina Deborah Vivarelli, che punta alle Olimpiadi di Tokyo.

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