A Bienno esplode la polemica, dopo le celebrazioni della Festa del reduce e dell’inaugurazione dei lavori di restauro della statua del Cristo Re di lunedì scorso.

 

Durante la manifestazione, infatti, tra le bandiere d’arma è stato esposto anche il vessillo con un fascio littorio della Divisione d’Assalto M. Tagliamento, che collaborò con i nazisti in occasione della repressione antipartigiana tra il 1943 ed il 1945, operando anche in Vallecamonica.

Un episodio che non è sfuggito all’Anpi provinciale e camuna, che ha inviato un esposto alla Procura, alla Prefettura ed a Massimo Maugeri, sindaco di Bienno. ‘Il fascismo è una degenerazione politica contro la quale lotteremo sempre’, dice l’Anpi in un comunicato stampa, ‘la memoria storica deve essere conservata ed è imperativo per chi fa politica rinnovare questo messaggio. Come ANPI chiediamo ai Sindaci e al Prefetto di non permettere gesti di apologia del fascismo e di intervenire per sanzionare coloro che se ne rendono responsabili’.

La spiegazione su come l’episodio sia potuto accadere arriva direttamente dagli organizzatori della manifestazione che, per una distrazione, avrebbero firmato le autorizzazioni delle bandiere da esporre senza prestare particolare attenzione. ‘Solo un errore’, ha aggiunto al Giornale di Brescia Maugeri, ‘sono sicuro che l’episodio non si ripeterà più’.

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