Il bambino sospeso lunedì scorso dall’asilo nido comunale di Lovere, perché sprovvisto della documentazione in grado di accertare la copertura vaccinale, può tornare a frequentare da oggi.

Lo ha stabilito il Tar di Brescia, che ha accolto, in attesa di pronunciarsi il 4 aprile, il ricorso della famiglia.

Il sindaco Giovanni Guizzetti sostiene che “la mancata fissazione dell’appuntamento vaccinale da parte dell’Asst, non consentirebbe l’accesso alla struttura, e di aver agito nel pieno rispetto delle circolari ministeriali”.

La famiglia, al contrario, sostiene che sia sufficiente la richiesta di vaccinazione all’Asst, già presentata per legge a inizio dell’anno scolastico. E che il 10 marzo, quindi, non debba presentare la documentazione dell’avvenuta vaccinazione o di un appuntamento già fissato, come chiesto invece dal sindaco.

Un braccio di ferro, quello tra i genitori del piccolo e il Comune di Lovere, che si è consumato nel giro di soli due giorni. Mercoledì, due giorni dopo la comunicazione dell’esclusione dal nido, la famiglia ha presentato ricorso al Tar di Brescia affidandosi all’avvocato Omar Cantaluppi.

Nel giro di poche ore il Tribunale amministrativo ha sospeso il divieto di ingresso al nido.

L’ultima parola sul caso spetterà al Tar di Brescia, pronto a pronunciarsi il 4 aprile.

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