Un’organizzazione criminale ramificata su tutto il territorio dell’Italia centro-settentrionale, dedita al traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina da commercializzare principalmente tra le province di Brescia e Bergamo. Ne facevano parte 13 persone, ora indagate, nei confronti delle quali i militari delle Compagnie di Breno e Clusone, nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Brescia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare.

Le indagini condotte dai carabinieri coordinate dalla locale Procura, hanno inoltre permesso di individuare tra i vertici dell’associazione due fratelli albanesi residenti in provincia di Firenze che si sono occupati di gestire direttamente le importazioni dello stupefacente dai Paesi Bassi, affidando ad una coppia di coniugi italiani, residenti a Pieve a Nievole (Pistoia) – rispettivamente di 56 e 52 anni – il compito di corrieri della droga. In esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal G.i.p. la coppia è stata arrestata, e con essa otto componenti albanesi del gruppo, tra cui c’erano anche un 31enne residente a Malegno e un 29enne di Sarnico.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti la coppia toscana, apparentemente insospettabile, utilizzava autovetture appositamente modificate con doppifondi per il trasporto occulto dello stupefacente che via terra veniva importato in Italia dal Belgio e dall’Olanda. L’operazione, che ha visto all’opera cento carabinieri, è scattata all’alba e ha interessato diverse province del nord e centro Italia, tra cui, appunto, quelle di Brescia e Bergamo con i militari di Breno e Clusone in azione.

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