Il guasto informatico che ha mandato in tilt la sanità camuna non è ancora stato risolto.

Anche per mercoledì 14 marzo l’Asst di Vallecamonica è in grado solo di garantire le urgenze e le attività per i degenti.

I tecnici della società statunitense che ha in carico la gestione dei sistemi informatici dei due ospedali di Esine e di Edolo, oltre che degli ambulatori di Pisogne, Darfo, Breno ed Edolo dell’Asst, non sono ancora riusciti a venire a capo del guasto avvenuto nella sala server nella notte tra lunedì e martedì, che ha provocato in particolare l’interruzione dei servizi all’utenza esterna.

Ieri pomeriggio il direttore generale Raffaello Stradoni si è sentito in dovere di presentare le scuse pubbliche dell’azienda ai tanti utenti che hanno dovuto saltare le prestazioni ambulatoriali e radiologiche prenotate, i prelievi per gli esami di laboratorio e le donazioni di sangue nel Centro trasfusionale dell’ospedale di Vallecamonica. Impossibile anche prenotare nuove visite.

Stradoni ha spiegato che i tecnici si sono accorti dell’esistenza di una carenza di memoria importante, meno 30%, che colpisce le anagrafiche dei pazienti. Questo impedisce di lavorare alle normali attività di accettazione da cui dipendono le procedure di refertazione, individuazione del paziente e fatturazione.

Anche per oggi garantite solo l’emergenza/urgenza, oltre naturalmente all’assistenza ai degenti. Intanto le persone che avevano effettuato una prenotazione per visite ed esami stanno venendo contattate per riprogrammare l’appuntamento o per trovare altre soluzioni, come eseguire le visite prenotate con referto a mano.

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