È iniziato a Boario Terme Ifrao 2018, convegno mondiale di arte rupestre.

L’evento ha portato in Vallecamonica quasi 500 ricercatori provenienti dai cinque continenti.

Sull’aspetto internazionale del convegno verte il commento del presidente del CCSP Federico Troletti: “Il ruolo del Centro camuno nel mondo è consolidato da tempo. Con Ifrao 2018 il mondo ancora una volta guarda la Vallecamonica e dobbiamo esserne fieri: è un riconoscimento a questa terra e a questa modalità di ricerca. Per noi è certamente un nuovo stimolo per continuare a studiare”.

Il direttore de Le orme dell’uomo, l’archeologo Angelo Fossati, ha fornito invece una lettura dell’arte rupestre che non si ferma al mero studio archeologico ma che va a toccare diverse discipline: “L’arte rupestre va a interessare più studiosi e più parti scientifiche e non solamente l’archeologia. Anche il grande pubblico potrà trovare interesse nell’ascoltare le sessioni. Invito soprattutto i camuni a venire a Boario ad ascoltare gli interventi, perché si parla del nostro passato”.

All’apertura dei lavori erano presenti anche numerose autorità politiche locali. L’evento è stato salutato anche dal presidente della Repubblica Mattarella, che ha fatto recapitare agli organizzatori una pregiata targa in bronzo.

Il tema del congresso per l’edizione 2018, “Standing on the shoulders of giants / Sulle spalle dei giganti”, sottolinea come l’arte delle origini costituisca una grande fonte di ispirazione per l’uomo moderno consentendogli di guardare al di là e al di sopra delle attuali culture.

Le 35 sessioni affronteranno in 5 giorni soggetti e temi di aree geografiche di tutti i continenti (dalle statue stele alpine ai deserti australiani), recenti scoperte, nuove tecnologie e storia delle ricerche, per un totale di 530 comunicazioni.

480 relatori provenienti da oltre 50 nazioni illustreranno i risultati dei loro studi sull’arte e la pittura rupestre a cavallo fra archeologia, antropologia, storia dell’arte, studi interdisciplinari, in un grande excursus cronologico e geografico.

Il Congresso sarà accompagnato da eventi culturali, visite a siti rupestri della Valcamonica, Lectio Magistralis di importanti studiosi e dall’allestimento di quattro mostre sul partimonio archeologico mondiale.

Share This