La sofferenza delle sorgenti ha indotto ancora una volta il Comune di Borno ad adottare provvedimenti restrittivi per il consumo di acqua.

Nelle vasche di Navertino, che servono l’acquedotto comunale, entrano 17 litri al secondo e ne escono per il fabbisogno 33, quasi il doppio.

La penuria d’acqua è cronica in questo periodo: stavolta la neve c’è ma ancora non si è trasformata in acqua e il freddo non aiuta, così come l’acquedotto vecchio e bisognoso di una manutenzione straordinaria che il Comune ha avviato con piccoli interventi. 

Nel frattempo i tecnici del Comune le sorvegliano costantemente, memori dell’incubo che Borno ha vissuto nella primavera del 2016, quando i vigili del fuoco di Brescia avevano inviato un’autobotte per ripristinare la rete rimasta a secco.

Il tavolo sull’emergenza è convocato per oggi, ma pare che si passerà all’interruzione diurna dell’erogazione, per due-tre ore, probabilmente nel primo pomeriggio, in tutto il paese.

Verrà emessa anche un’ordinanza che detterà le regole per non sprecare acqua, e chi non la rispetterà verrà multato.

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