A partire da lunedì scorso, ovvero poche ore dopo l’annuncio da parte del Ministero della Salute che rimandava ancora una volta la riapertura degli impianti sciistici al 5 marzo, i gestori si sono attivati per le procedure di rimborso degli skipass che erano stati venduti nelle giornate precedenti, ovvero nel lasso di tempo in cui il Comitato tecnico scientifico -prima di cambiare idea- aveva dato l’ok alla riapertura.

Sul comprensorio Borno Ski Area, però, è successo qualcosa di insolito ed al tempo stesso molto generoso: in molti tra coloro che avevano acquistato lo skipass e che avevano diritto al rimborso, hanno contattato i gestori dicendo loro di non volere la restituzione dei soldi.

A tutti quelli che ci hanno scritto di voler rinunciare al rimborso dello skipass acquistato diciamo GRAZIE.Grazie per…

Posted by Borno Ski Area Monte Altissimo on Thursday, February 18, 2021

Un gesto che voleva essere di solidarietà e sostegno ad un comparto che sta molto soffrendo la chiusura delle piste da sci, su cui appassionati e turisti non posso recarsi da quasi un anno. A voler rinunciare al rimborso sono stati così tanti che Borno Ski Area ha voluto ringraziarli con un comunicato pubblicato sui social network.

“Grazie per il sostegno”, si legge, “per noi vale tantissimo. Grazie per la comprensione, per l’idea, per la generosità. Grazie davvero, apprezziamo il gesto che è uno spiraglio in questo momento buio”. Il comprensorio, però, fa sapere che nonostante questo il rimborso sarà comunque effettuato a tutti.

“Vorremmo che queste dimostrazioni di affetto, stima e vicinanza durassero oltre questo momento storico”, prosegue il post, in cui si chiede “di conservare questo gesto e moltiplicarlo: di venire a sciare una volta in più quando sarà possibile, di venirci a trovare in estate, di fare passaparola tra gli amici”.

Per Borno Ski Area c’è bisogno di “una vicinanza forte e piena di vitalità quando potremo tornare in pista, per ripartire di nuovo carichi di quell’entusiasmo che presto, anche grazie a voi, ritroveremo. Non è un rifiuto, anzi. È un gesto bellissimo che ci riempie il cuore. Ma vorremmo venisse rimandato, per apprezzarlo, da entrambe le parti, ancora di più”.

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