L’incertezza per il futuro domina tutti i settori, compreso quello turistico. E proprio per sostenere il turismo locale, a Borno, si sarebbe dovuta applicare, a partire dal prossimo 1° maggio, la tassa di soggiorno. L’attuale situazione, però, ha spinto l’Amministrazione a rinviarla al prossimo 1° dicembre.

La decisione di istituire la tassa, già applicata in altri Comuni della Vallecamonica, era stata presa dopo lunghe discussioni all’interno del gruppo di maggioranza con la Commissione turismo. La tassa, secondo i calcoli fatti dal Comune a seconda delle ultime presenze turistiche in questi anni, permetterebbe l’ingresso nelle proprie casse di circa 15mila euro all’anno.

“Crediamo non sia più questo il momento di introdurla”, ha però annunciato Matteo Rivadossi, sindaco del paese, “perché già carico di incertezza per l’imminente stagione estiva”. Da qui, quindi, la decisione di farne slittare l’istituzione, con la certezza, aggiunge il primo cittadino, che la tassa di soggiorno possa essere “uno strumento per tenere traccia delle presenze turistiche nel nostro Comune” e fornire “lo spunto per ragionare con gli addetti ai lavori. Intanto”, conclude, Rivadossi, “l’augurio per tutti è che questa emergenza rientri il prima possibile, perché possiamo presto tornare alla normalità, ad essere paese accogliente e vivace”.

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