Un nuovo episodio di bracconaggio è stato scoperto dagli uomini del Distaccamento della Vallecamonica del Nucleo ittico venatorio.

Nei guai, questa volta, sono finite tre persone, un 37enne di Piancamuno ed un 38enne ed un 23enne di Pisogne che, usando la scusa di effettuare delle uscite (anche fuori dalla provincia di Brescia) per il contenimento dei cinghiali, effettuavano invece prelievi abusivi di ungulati.

I tre sono stati fermati a Pisogne, nel parcheggio di un centro commerciale, all’interno di un’operazione anti bracconaggio che ha coinvolto una quindicina di persone: nel loro pick-up sono state rinvenute due femmine ed un maschio di capriolo uccisi a pallettoni.

Per loro, dopo il sequestro delle carcasse e delle loro armi, è scattata la denuncia per abbattimento di specie vietata ed impiego di mezzi proibiti, ovvero le munizioni a palla spezzata.

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