Prosegue il viaggio dell’Arazzo di Zurla, la grande opera che porta le incisioni rupestri “fuori dalle rocce”, realizzata nell’ambito del progetto Invasione Rupestre concepito dalla Cooperativa Sociale Il Cardo di Edolo in collaborazione con Sito Unesco n.94 della Valle Camonica, Spicca Associazione Culturale, Torri Lana 1885 di Gandino e Casa Testori di Novate Milanese.

L’arazzo lungo 10 metri nel fine settimana approderà a Breno, per omaggiare Franca Ghitti e incontrare alcune opere dell’artista camuna ora custodite da collezionisti privati che verranno esposte, come il manufatto, nella chiesa di Sant’Antonio, dalle 10:00 di sabato.

Sempre domani alle 18:00 si terrà un intervento di Giuseppe Frangi di Casa Testori, con il neo presidente del Distretto culturale Massimo Maugeri. A seguire, alle 20:00, ci si sposterà al Palazzo degli Uffici, sempre a Breno, per visionare l’opera di Ghitti custodita sulla scalinata, dal titolo “I racconti della Valle”.

Il giorno successivo l’arazzo ripartirà alle 14:00 alla volta del tempio di Minerva in Spinera, per incontrare l’acqua del fiume Oglio. Mercoledì 26 ottobre il Cardo accompagnerà e saluterà l’Arazzo di Zurla sulle sponde del lago d’Iseo. Il viaggio, iniziato il 24 settembre, proseguirà poi lungo la via della transumanza, arrivando mercoledì a Pisogne, da dove muoverà alla volta di Gandino, alla fabbrica Torri Lana, dov’è stato realizzato.

Per riascoltare la puntata di “Pausa Caffè” su Radio Voce Camuna dedicata all’Arazzo di Zurla, con Marco Milzani ed Elena Turetti, clicca QUI

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