Il comitato per il referendum ha affisso dei manifesti sulle bacheche di Breno per ringraziare chi li ha sostenuti.

“Vorremmo ringraziare uno per uno i 540 nostri compaesani che, apponendo consapevolmente (e la parola viene enfatizzata e scritta in stampatello in quanto c’erano state delle polemiche sul modo in cui erano stati fatti firmare i brenesi) la loro firma, ci hanno confermato che stavamo facendo qualcosa di importante per dar voce a tutti i residenti di Breno”.

Le firme erano state raccolte per chiedere al Comune di valutare la possibilità di una consultazione sulla realizzazione dell’area commerciale a nord del paese, dell’ascensore per il castello, della piscina e della riqualificazione di Piazza Mercato, con la realizzazione di un parcheggio sotterraneo.

Il volantino fa riferimento poi al lavoro dei consiglieri di minoranza Pezzucchi e Moscardi e dei funzionari e impiegati comunali.

“Purtroppo” prosegue la lettera “l’impegno profuso in circa 5 mesi è stato vanificato in pochi minuti nel corso del Consiglio comunale del 16 luglio 2018”.

Quindi il comitato per il referendum inizia ad attaccare la maggioranza, che – scrive – “ha deciso di cassare tutti e 4 i quesiti referendari; ha ritenuto che i fogli con le vostre firme fossero carta straccia; ha deciso che l’ascolto delle opinioni dei brenesi è solo un’inutile perdita di tempo” fino a concludere: “la maggioranza ha impedito a tutti i brenesi di esprimere le proprie opinioni”, citando il Marchese del Grillo e la frase “Io sono io e voi non siete un …”.

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