Come anticipato nelle scorse settimane, il Premio Sandro Farisoglio 2022 andrà a Gian Mario Martinazzoli e Walter Sala. La cerimonia di consegna alle famiglie del riconoscimento, 5mila euro l’uno, da attribuire ad associazioni o ad operatori sociali individuati dagli eredi, unitamente a un’opera dell’artista locale Mattia Trotta raffigurante “il volto” della Vallecamonica, è in programma per questo giovedì 22 dicembre alle 18:00 presso la Sala Consigliare del Consorzio BIM a Breno.

La Comunità Montana ha istituito nel 2020 il “Premio Sandro Farisoglio per la Vallecamonica”, finalizzato a onorare singoli cittadini, istituzioni, enti e rappresentanti della società civile e dell’associazionismo che si siano distinti, nei vari campi delle attività umane, per aver promosso i valori propri delle genti di montagna e per aver contribuito alla crescita del territorio e delle comunità della Valle.

Un premio voluto pochi mesi dopo la prematura scomparsa del 39enne brenese, ex sindaco e presidente degli enti comprensoriali, che quest’anno andrà alla memoria di due figure a cui Sandro Farisoglio fu molto legato, a loro volta scomparse.

Il giornalista ed ex direttore di Radio Voce Camuna, morto il 20 settembre scorso in maniera improvvisa, verrà insignito del Premio con la seguente motivazione: “Gian Mario Martinazzoli ha seguito la vita sociale della Vallecamonica da vero protagonista, documentandone tutti gli aspetti con analisi critica e spirito indagatore. La sua passione per il territorio si è sempre accompagnata con l’attenzione alla vita delle persone e delle comunità, con una spiccata propensione culturale che ne ha fatto non solo un giornalista, ma un raffinato interprete delle vicende camune”.

A sua volta la famiglia di Walter Sala, architetto e uomo politico e delle istituzioni, ritirerà il Premio, così motivato: “Il suo apporto intelligente non è mai mancato ai tanti amministratori e rappresentanti del territorio impegnati per la promozione sociale delle loro comunità, e il suo appassionato contributo di idee e di pensiero ha supportato la solida costruzione delle istituzioni locali e dei programmi di sviluppo della Vallecamonica, condividendo sempre i valori della partecipazione democratica e del pluralismo”.

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