Ha confessato, anche se non ha saputo spiegare il motivo del gesto, il figlio della donna trovata morta venerdì mattina nella sua casa di Breno.

La 53enne sarebbe stata strangolata, secondo la prima ricostruzione resa possibile dopo che il giovane è stato interrogato dal sostituto procuratore Roberta Panico.

Madre e figlio vivevano insieme in una casa fornita loro dal Comune, in un contesto di disagio sociale ed economico. Inoltre la donna aveva problemi psichici.

E’ stato proprio il ragazzo a lanciare l’allarme dicendo ai carabinieri di avere problemi con la madre. Giunti nell’appartamento, i militari hanno trovato la donna senza vita. Sono quindi scattate le indagini, che non hanno escluso alcuna ipotesi, fino ad arrivare alla confessione del figlio.

La Procura di Brescia ha firmato il fermo con l’accusa di omicidio volontario.

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