Il bando emesso dal Comune di Breno per dare una scossa al commercio della centrale via Mazzini non ha incontrato il consenso dell’opposizione.

L’operazione ha per ora messo sul tavolo una dotazione di 240 mila euro.

Ma secondo il capogruppo Gianpiero Pezzucchi – che è commerciante proprio in via Mazzini – sarebbe stata un’iniziativa lodevole se emanata otto anni fa, al tempo dell’insediamento del sindaco Sandro Farisoglio: oggi risulta essere solo “uno spot elettorale”.

La controproposta dell’opposizione è invece sostenere i commercianti con “la riduzione delle tasse comunali, oltre che con iniziative per attirare a Breno nuovi clienti e soprattutto incaricare un urbanista che ridisegni il centro storico, individuando una nuova vocazione che favorisca la rinascita commerciale”.

Secondo Pezzucchi e i suoi la scelta sbagliata è stata quella di voler creare un polo del commercio in zona Onera, all’estremo Nord di Breno, dove andranno a insediarsi alcuni supermercati. L’opposizione sostiene che sarebbe stato meglio realizzare un impianto polisportivo in quella zona, piscina compresa, e favorire le attività di quell’area, completandola e incentivando i negozianti presenti che volessero migliorarla.

Ma non solo: per la minoranza anche le grandi opere come ascensore per il castello, piscina sotto il cimitero e parcheggio in piazza Mercato “non saranno il volano per la rinascita di Breno, ma genereranno costi che faranno aumentare le tasse, portando a un’ulteriore svalutazione degli immobili, a danno dei brenesi”.

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