Il Distretto Culturale di Valle Camonica, in collaborazione con SolCo Camunia e con gli operatori sociali della Valle Camonica, sta concludendo il progetto “A ciascuno il suo passo”, che ha permesso di rendere accessibile alle persone con disabilità alcune rocce incise del sito UNESCO della Valle Camonica.

 

Nello stesso tempo il progetto intende realizzare alcuni strumenti e servizi per la fruizione accessibile del patrimonio culturale di tutta la Valle Camonica, come una guida turistica e uno sportello per l’assistenza alle visite.

Mercoledì 3 ottobre alle 18.00 al palazzo della Cultura di Breno si terrà un incontro per fare il punto sui progetti realizzati e quelli da avviare, all’interno della rassegna “Del Bene e del Bello”.

Presenta Sergio Bonomelli, presidente del Tavolo Unesco Arte rupestre della Vallecamonica”. Intervengono Pete Kercher di Design for All su: “Le nuove sfide per il patrimonio culturale”; Dino Angelaccio di Itria – Matera accessibile su: “Itinerari interculturali e accessibili”; Federico Ruberti di Net7 – Pisa su: “Internet e i siti accessibili: esempi per la Valle Camonica”; Marco Milzani di SolCo Camunia e Coop. Il Cardo su: “A ciascuno il suo passo: le prossime tappe del progetto. Coordina l’architetto e progettista Claudia Comella.

“Si tratta di un importante evento con ospiti anche internazionali – commenta Sergio Bonomelli – in cui faremo il punto sui progetti portati a termine nel Parco di Luine di Darfo, nell Parco del Massi di Cemmo e nel Parco di Sottolaiolo di Paspardo. Presenteremo inoltre i prossimi interventi per migliorare l’accessibilità ai disabili, che saranno attuati nel Parco Nazionale delle Incisioni rupestri di Naquane e nel Parco Comunale di Bedolina, entrambi a Capo di Ponte”.

Nel corso dell’incontro verranno presentati gli interventi previsti dal progetto, e raccolti suggerimenti e idee per le fasi successive. Nel corso della serata, il progetto viene messo a confronto con le esperienze nazionali e internazionali sul turismo accessibile.

Il progetto è sostenuto dal Ministeri per i Beni e le Attività Culturali (Legge 77/06 per i siti UNESCO) e dalla Fondazione della Comunità Bresciana.

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