Quando il prossimo 18 novembre (salvo ulteriori slittamenti) il Breno tornerà in campo, sarà passato un mese esatto dall’ultima partita disputata. Era il 18 ottobre, infatti, quando i granata hanno giocato contro il Ponte San Pietro. Poi, una serie di rinvii causa Covid, con la particolarità che in ogni situazione il Breno si è dovuto fermare per casi di positività legate o alla terna arbitrale o alle altre squadre.

“Abbiamo fatto tutto in regola ma paghiamo un po’ di cattiva sorte”, ha commentato Andrea Foresta, direttore generale del Breno, in un’intervista al Giornale di Brescia. Foresta definisce questo campionato “anomalo”, ma si dice anche consapevole della situazione in cui si trovano tutte le società.

Una situazione che però, secondo lui, poteva essere gestita meglio dalla Lega Nazionale Dilettanti, che aveva inizialmente previsto il recupero della gara con la Tritium (prevista per il 25 ottobre e poi rinviata al 4 novembre) per l’8 novembre, cosa alquanto difficile dal momento che l’isolamento fiduciario della squadra milanese sarebbe dovuto durare fino al 10. La gara così, è stata ulteriormente rimandata al 18 novembre.

Il Breno, intanto, si trova penultimo in classifica con tre punti e due gare in meno: “Psicologicamente può diventare un problema”, ha ammesso Foresta, “però tocca a noi: prima usciamo da questa situazione, sperando di poter giocare presto, prima saremo sereni.

La società camuna intanto lavora per la sicurezza dei propri giocatori, in vista non solo dei recuperi di novembre ma anche della ripresa del campionato prevista per il 29. Al momento non è ancora dato sapere contro chi dovrà giocare per allora, ma Foresta spera che sia data comunicazione nei tempi giusti.

Share This