Gli affreschi del Romanino nella chiesa di Sant’Antonio a Breno sembrano soffrire a causa delle calci sintetiche utilizzate vent’anni fa in un intervento di restauro degli affreschi stessi nella zona dell’altare.

 

Ora, quei materiali utilizzati stanno impedendo agli affreschi di respirare, creando al loro interno delle bolle d’umidità che potrebbero provocare dei distacchi e rovinare così uno dei luoghi d’arte più apprezzati a Breno e non solo. Il Comune ha già avvertito la Sovrintendenza: Vincenzo Gheroldi, funzionario storico dell’arte e massimo esperto del Romanino, è già al lavoro per risolvere la situazione e salvare gli affreschi.

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