“Troppe lacrime, Troppi morti”. E’ con questo incipit che inizia il comunicato della Curva Nord del Brescia, che ha voluto far sapere di aver preso la decisione di non presentarsi allo stadio quando (e se) il campionato di Serie A, interrotto l’8 marzo scorso, dovesse riprendere.

“Troppe sono le pagine di necrologi che riempiono i nostri giornali di persone che continuano a morire nella solitudine di un letto d’ospedale”, prosegue la nota, “lontano dall’affetto dei propri cari che, rinchiusi nelle proprie case, vengono avvisati della triste perdita da una telefonata”.

Troppe lacrime, Troppi morti.Troppe sono le pagine di necrologi che riempiono i nostri giornali di persone che…

Pubblicato da Curva Nord Brescia su Domenica 22 marzo 2020

Proprio per “la frustrazione derivante dall’impossibilità di stare vicino a chi di noi sta soffrendo”, la Curva Nord ha così deciso che “all’eventuale ripresa del campionato e riapertura degli stadi, non tornerà a tifare sugli spalti in osservanza di un doveroso rispetto per tutti coloro che stanno soffrendo in questo drammatico periodo”.

Una ripresa sulla cui data c’è ancora la totale incertezza: per ora, il D.P.C.M. ferma tutte le manifestazioni sportive fino al 3 aprile, ma non è esclusa una proroga. Tutte le società di Serie A, Brescia compreso, sono d’accordo all’idea di concludere il campionato, facendo slittare l’ultima giornata a giugno, a maggior ragione dopo la decisione della Uefa di rimandare di un anno gli Europei di calcio.

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