1.016 casi: tanti sono stati quelli registrati nella giornata di domenica nel Bresciano, mai così tanti. Di fatto, in quindici giorni la nostra provincia ha visto raddoppiare il numero di contagiati, raggiungendo in città la cifra di quasi 300 positivi nelle ultime quarantott’ore.

La provincia di Brescia resta quindi al centro di questa terza ondata, superando anche Milano. A rendere la situazione ancora più sconfortante il fatto che, sul fronte vaccini, l’organizzazione stia faticando e non poco. Se sabato era stato annunciato che altri diciannove Comuni bresciani avrebbero avuto la priorità della somministrazione delle dosi anche per i residenti dai 60 ai 79 anni (in tutto sarebbero 49mila persone), ad oggi i diretti interessanti non hanno ancora avuto la possibilità di segnalare la propria adesione.

Non solo: i sindaci dei Comuni coinvolti (tra cui figurano quelli di Sulzano, Monte Isola, Provaglio d’Iseo e Marone) sostengono di non aver ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. Negli altri otto Comuni individuati fin dal principio dalla Regione per la vaccinazione anche agli over 60 (e tra cui compare anche Iseo), invece, la somministrazione partirà soltanto oggi.

Differente la situazione nella vicina provincia di Bergamo, dove invece le adesioni sono già partite ed in alcuni casi la dose è già stata somministrata. In Vallecamonica, intanto, prosegue la vaccinazione per gli over 80: a Pisogne, questa settimana, aprirà un altro centro vaccinale, presso la sede del Centro Anziani.

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