Poste Italiane ha chiesto per i dipendenti che svolgono la loro attività a contatto con il pubblico l’accesso prioritario alla campagna di vaccinazione in corso. Intanto, in un quadro pandemico in continua evoluzione, Poste Italiane ha avviato un programma di screening con tamponi rapidi su base volontaria rivolto al personale dipendente della provincia di Brescia.

Ad oggi hanno aderito all’iniziativa circa 500 dipendenti (su 1900 totali) di cui 115 operatori dei 264 uffici postali e 385 addetti alle attività di recapito di corrispondenza e pacchi sul territorio. L’attività ha lo scopo di garantire un accesso in sicurezza per i dipendenti e i clienti e di individuare per tempo eventuali casi di positivi asintomatici al Covid-19 limitando così il diffondersi del contagio.

Inoltre, in 260 uffici postali della provincia di Brescia sono stati installati dei termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea, davanti ai quali i clienti dovranno sostare pochi secondi prima di poter accedere nella sala al pubblico.

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