Ancora un fenomeno di bullismo denunciato in Vallecamonica.

 

I Carabinieri della Compagnia di Breno, su ordinanza del GIP del Tribunale per i Minorenni di Brescia, hanno sottoposto a misura cautelare un ragazzo 16enne per avere commesso, all’interno del plesso scolastico che frequenta, in bassa Valle, reiterati gravi atti persecutori nei confronti di sette suoi coetanei e compagni di scuola, tanto da ingenerare negli stessi ansia, timori per la propria incolumità e forti disagi e difficoltà a seguire le lezioni.

Si rendeva artefice, inoltre, di spintoni e percosse, frugava in borse, zaini e giubbini per cercare soldi. Non da ultimo, minacciava di fare intervenire un banda di suoi amici contro chi osava opporsi alle sue angherie.

Gli stessi insegnanti erano continuamente interrotti nello svolgimento delle lezioni e non riuscivano in alcun modo a contenerlo. A nulla erano valsi i richiami orali e scritti dei docenti, i colloqui con il dirigente scolastico e il provvedimento disciplinare dell’allontanamento dalle lezioni.

Le gravi vessazioni, configuranti veri e propri atti persecutori, sono iniziate nel mese di settembre 2017 con l’avvio dell’anno scolastico e sono perdurate fino all’esecuzione dell’ordinanza del GIP.

Erano principalmente rivolte nei confronti di compagni di classe scelti in virtù di particolari fragilità personali quali difetti fisici e disabilità, prediligendo soggetti di sesso femminile e come tali percepiti dall’indagato come deboli e inferiori.

La gravità dei comportamenti, uniti alla mancanza di alcun segnale di ravvedimento, hanno indotto pertanto il GIP, su richiesta della locale Procura per i Minorenni che ha diretto le indagini in ogni momento, a  emettere la misura cautelare del “collocamento in comunità” eseguita nella mattinata di sabato 3 marzo.

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