Le emozioni non sono problemi da risolvere.

Sono informazioni da ascoltare.

In questo episodio partiamo da ciò che accade dentro di noi quando un’emozione arriva:

il corpo cambia, l’attenzione si restringe o si amplia, e il nostro modo di leggere ciò che accade può cambiare.

Ore 8:00 Radio Voce Camuna con Rosalia Consoli felicitatrice Giorni Felici Sente-Mente Modello

lunedì 24 agosto In Buona Vita nonostante ci parla di EMOZIONI (in replica giovedì 27 agosto alle 16:15)

La psicologa Barbara Fredrickson ci aiuta a comprendere come alcune emozioni possano ampliare il nostro campo di attenzione e aprire nuove possibilità.

Le emozioni positive, alla pari di quelle negative, svolgono una funzione adattativa in quanto motivano l’uomo a svolgere delle attività che sono evolutivamente adattative.

Esse, infatti, possono ampliare e migliorare le abilità sociali, cognitive e comportamentali.

Le abilità che l’individuo acquisisce sono durature rispetto agli stati emotivi transitori che hanno portato alla loro acquisizione, per cui il risultato di provare un emozione positiva, corrisponde ad un incremento delle risorse personali durature

che possono essere utilizzate in seguito in altri contesti e in altri stati emotivi (Barbara Fredrickson).

E allora impariamo a non farci guidare automaticamente da ciò che sentiamo, ma a fermarci, ascoltare e comprendere.

Con una metafora: il faro.

Resta acceso, osserva e orienta.

Un’emozione può raccontarci molto.

La paura può avvicinarci a qualcosa che per noi conta.

La rabbia può accendere una luce su un confine, un bisogno, un valore.

La tristezza può raccontare la profondità di un legame.

La gioia può indicarci ciò che ci fa sentire vitali.

Ma non esiste un vocabolario universale.

La stessa emozione può avere significati diversi per persone diverse e in momenti diversi della vita.

Per questo ascoltare la bussola significa soprattutto diventare curiosi di noi stessi.

Le emozioni sono feedback: ci aiutano a raccogliere informazioni mentre navighiamo, senza sostituirsi al timone con cui scegliamo la direzione.

Perché l’emozione non decida la rotta, ma possa aiutarci a scegliere come attraversare il mare della nostra vita, anche quando è in tempesta.

https://www.facebook.com/groups/giornifeliciformazione?locale=it_IT

Share This