Battuta di caccia al cinghiale domenica sui monti tra Sulzano e Sale Marasino. Sul posto 120 operatori venatori, con 40 cani, appartenenti al Comprensorio di Caccia C5 che coordina un bacino di Pisogne, Zone, Marone e Sale Marasino e dell’Ambito della Pianura che da Sulzano scende verso la Franciacorta.

L’area scelta per la caccia all’insidioso animale, che anche sul Sebino sta provocando danni alle colture e ai boschi, era appunto quella tra Sulzano e Sale Marasino, da località Grisa a Santa Maria del Giogo, fino alla zona Alpi.

Il piano era stato preparato da tempo: i cacciatori si sono disposti a U occupando una decina di ettari di bosco e hanno chiuso le possibili vie di fuga. Nella caccia sono stati impegnati 4 gruppi composti da sei cacciatori, che con i cani si sono mossi sui sentieri. L’impresa non è stata facile, a causa del terreno scosceso e costellato di canali e pendii. Alla fine sono stati abbattuti 10 cinghiali, che verranno analizzati dall’Istituto zooprofilattico di Brescia.

Da ottobre a oggi sono stati almeno 200 i capi abbattuti nei due comprensori. Nel 2019 in provincia di Brescia sono stati abbattuti 1138 cinghiali grazie alle azioni programmate dalla Regione: quindici attraverso i piani di controllo, 211 con la caccia di selezione e 912 attraverso le battute collettive.

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