Si è trattato di un gesto estremo.

Il cadavere recuperato ieri mattina, intorno alle 8, dalle acque antistanti la ciclopedonale Vello-Toline, nel territorio di Marone, avvistato da alcune persone che a quell’ora stavano percorrendo la strada panoramica, è stato identificato: si trattava di una 22enne di origini indiane adottata insieme alla sorella da una famiglia residente in Val di Scalve.

Nel giro di poco, oltre alla carta regionale dei servizi della giovane, i carabinieri hanno trovato anche l’auto, parcheggiata a Pisogne, nella quale c’era una lettera nella quale erano scritte le motivazioni del gesto estremo.

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