Era il 3 giugno 1990 quando il Breno vinse la Coppa Italia dilettanti. Una vera e propria impresa che, a 30 anni di distanza, resta ancora nella memoria di chi ha vissuto quella stagione sia da tifoso che da semplice appassionato. Perché il Breno, che arrivò a sconfiggere, in finale a Maratea, la Pistoiese, aveva appena finito una stagione che definire critica è poco: i fondi erano finiti a metà campionato ed il futuro della società non era dei più rosei.

Nonostante questo, non solo la squadra ed i tecnici (tra cui vale la pena ricordare Gianni Reghenzani, direttore sportivo scomparso nel 2018; Attilio Franzoni, l’allora presidente ed Eugenio Mismetti, allenatore) ottennero la promozione nel Campionato Interregionale (quello che successivamente sarebbe stato sostituito dall’attuale Serie D), ma riuscirono a far ricredere coloro che erano convinti che i granata sarebbero stati le vittime sacrificali della Coppa Italia.

La trasferta a Maratea fu autofinanziata: i giocatori si auto-tassarono per pagarsi l’aereo. Uno sforzo che diede i suoi frutti: prima con l’eliminazione del Leffe e poi, in finale, battendo la Pistoiese 4-3 ai rigori. Un’impresa che ancora oggi è ricordata in quel di Breno, con i granata tornati da quasi un anno in Serie D e capaci, ancora una volta, di far sognare i camuni.

Share This