Le società di Prima Categoria lombarde sono tutte d’accordo: non ci sono le condizioni per garantire una ripartenza del Campionato così come era stato immaginato solo pochi mesi fa. E’ quanto è emerso nella videoconferenza a cui hanno partecipato mercoledì oltre 250 club: assente giustificato Carlo Tavecchio, neo eletto presidente del Comitato regionale lombardo, al suo posto Sergio Pedrazzini, vice presidente vicario, e Tommaso Bottoni, consigliere del Comitato.

La proposta da parte del Crl è stata quella di organizzare a fine marzo i recuperi, riprendere con il girone di andata il 4 aprile e concluderlo il 2 giugno, con almeno tre turni infrasettimanali per i gironi a diciotto. Sospese le retrocessioni, la promozione sarebbe garantita per le prime classificate.

Ma dalle società è emersa una chiara presa di posizione: difficile, se non impossibile, scendere in campo in queste condizioni, considerato anche che numerosi giocatori hanno un lavoro e giustamente non vogliono rischiare né il proprio posto né la propria salute.

Ecco, quindi, l’alternativa: sospendere il Campionato, pensare al prossimo in modo che si possa ripartire in sicurezza e, se la pandemia lo consentirà, organizzare qualche torneo estivo per far giocare le squadre e dedicarsi al settore giovanile. Tutte le società, insomma, sono compatte e concordi che pensare ad un Campionato che potrebbe di nuovo interrompersi non farebbe bene a nessuno.

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