Se il caldo di questi giorni è insopportabile per chi lavora negli uffici o nei cantieri, non devono passarsela meglio i pazienti di un ospedale.

In particolare quelli del nosocomio di Lovere, in questi giorni, si stanno trovando di fronte ad una situazione che, a detta dei loro parenti che vanno a visitarli ma anche di chi nella struttura vi lavora, sta diventando insostenibile.

Nei cinque piani dell’edificio, l’impianto di climatizzazione installato dopo alcuni interventi qualche anno fa raggiunge a malapena il secondo piano: dal terzo in poi le temperature salgono, fino a toccare nelle stanze dei ricoverati punte di 30 gradi.

Una situazione simile si era verificata l’anno scorso: allora Alessandro Bigoni, presidente della Comunità Montana dei laghi bergamaschi, Mauro Bononelli, sindaco di Costa Volpino e Giovanni Guizzetti, primo cittadino di Lovere, avevano scritto una lettera all’Asst di Bergamo Est, sollecitando degli interventi in merito. Ad oggi, però, nulla è stato fatto.

L’Azienda sanitaria in questi giorni ha replicato garantendo di aver ricevuto dalla Regione un milione e 143mila euro per migliorare il comfort dell’ospedale. Intanto, è stato predisposto l’acquisto di apparecchiature che possano mitigare le temperature all’interno delle stanze.

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