Se il 2016 ribadisce attraverso il rapporto Istat diffuso ieri la flessione delle nascite in Italia, la nostra provincia annuncia già nel primo semestre 2017 un andamento peggiore all’anno precedente.

Da gennaio a giugno di quest’anno i decessi hanno sistematicamente avuto il sopravvento sulle nascite nei 205 Comuni bresciani.

Se i primi tre mesi si sono rivelati infausti oltre misura, con decessi costantemente superiori alle mille unità, un picco a gennaio di 1.396 morti, la primavera ha confermato il trend negativo.

Brescia ha chiuso il 2016 in Lombardia al secondo posto dopo Milano per numero di nati, poco più di 10mila, con un equilibrio quasi perfetto tra maschi e femmine.

La bassa natalità si riflette nello specchio di una maternità – e paternità – che tende a scivolare in avanti negli anni: per le donne l’età media è di 31,3 anni, per i padri la soglia supera ormai i 35 anni.

In media una coppia mette al mondo 1,45 figli. Un bambino su tre nasce da genitori non sposati.

Continua, intanto, anche nel 2016, il recupero dei matrimoni civili nel Bresciano iniziato nel 2015 dopo un lungo periodo negativo. L’anno scorso sono stati 156 in più rispetto all’anno prima: 2.117 contro 1.961.

È il dato più alto in assoluto: per la prima volta le nozze in Comune superano quota duemila. I matrimoni religiosi, invece, restano sostanzialmente stabili a quota 1.744 (due in meno su base annua), come testimoniato dai dati Istat.

Share This