Con l’entrata in zona gialla della Lombardia, i musei hanno di nuovo la possibilità di aprire ai visitatori, anche se soltanto dal lunedì al venerdì, come da decreto.

Tra i musei che dopo mesi di chiusura proveranno a far tornare i visitatori nelle sale c’è il Camus di Breno, che riaprirà al pubblico venerdì 5 febbraio. Gli orari rimangono gli stessi: il venerdì si accederà dalle 15:00 alle 18:00, mentre di lunedì, martedì, mercoledì e giovedì lo si potrà visitare al mattino dalle 9:00 alle 12:00.

Il Museo Camuno ha approfittato della chiusura forzata per un riallestimento, come ci ha spiegato Federico Troletti, direttore del Camus: “Durante la chiusura abbiamo pensato di modificare la disposizione di alcune sale e proporre alcune opere che erano custodite nelle riserve e quindi non visibili al pubblico. Questo riallestimento serve per proporre una turnazione delle opere, in quanto la grande quantità non permette di esporre tutto il patrimonio in contemporanea”.

Articolato in dieci sale e una loggia, che ospita la Raccolta Archeologica, il Museo Camuno raccoglie opere d’arte – dipinti, stemmi, arredi e utensili – che dall’ Età Preistorica giungono fino alla prima metà del Novecento. La recente riorganizzazione delle sale ha permesso a Troletti e ai suoi collaboratori di mettersi allo studio delle opere per proporre nuove esposizioni.

Da fine febbraio è in programma una nuova mostra distribuita su vari musei della Vallecamonica che si sono uniti per un’esposizione comune suddivisa su diverse sedi.
Ma non è tutto: lo staff del museo sta preparando una mostra in occasione del santo patrono di Breno, San Valentino, che sarà visibile al pubblico dal fine settimana del 14 e fino a metà maggio.

Con mascherina, disinfettante, misurazione della temperatura e distanziamento tornare a godere dei tesori del Camus è di nuovo possibile.

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