E’ stata un’amara sorpresa, quella che i volontari di Capo di Ponte impegnati nella raccolta di beni per i profughi ucraini residenti in paese si sono ritrovati davanti la settimana scorsa. Nella notte tra mercoledì e giovedì, infatti, i locati situati sotto l’Oratorio utilizzati come deposito di tutto ciò che veniva raccolto grazie alla generosità dei capontini e destinato a coloro che sono scappati dalla guerra sono stati totalmente svuotati.

Generi alimentari, prodotti per l’igiene e vestiti sono stati portati via da ignoti: il valore del bottino si aggira sotto i mille euro, ma a far male è soprattutto il gesto, fatto ai danni di persone che sono giunte in Italia senza nulla ed in cerca di aiuto.

La notizia ha presto fatto il giro in paese, suscitando evidentemente rabbia ed amarezza. “Siamo veramente indignati e rammaricati per questo gesto che racchiude in sé disonestà e mancanza di umanità”, dicono dal Comune, che oltre a chiedere a chiunque abbia visto qualcosa di segnalarlo alle Forze dell’Ordine si è prodigato anche a rendere più sicuri i locali dove sono custoditi i beni raccolti. Perché nonostante il furto, la generosità dei capontini non si ferma.

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