Ci sono anche dieci Comuni della Vallecamonica tra quelli che, in provincia di Brescia, stanno facendo sentire il proprio dissenso sulla gestione del ciclo idrico integrato da parte di Acque Bresciane, società a maggioranza pubblica.

In particolare, i residenti di questi Comuni hanno notato un aumento delle bollette sui consumi dell’acqua, passando da circa cento euro annuali a cifre molto più alte, oltre che lamentarsi del fatto che alcune bollette sono giunte una a breve distanza dall’altra.

Ci sono stati anche dei casi limite, come quello raccontato sul Bresciaoggi di un utente originario di Demo e trasferitosi da tempo fuori la Vallecamonica, che si è visto recapitare invece della solita bolletta da 12 euro (ovvero la quota fissa) una da ben 135 euro, pur non avendo consumato acqua. Va detto che Acque Bresciane è però già intervenuta risolvendo il problema e contattando l’utente.

La Provincia di Brescia a marzo aveva sì deliberato un aumento delle tariffe del 15%, così come Acque Bresciane ha iniziato ad investire sul territorio con una serie di interventi (in primis il collettore fognario tra Sellero, Cedegolo e Berzo Demo), ma alcuni reputano le nuove bollette troppo costose, tanto che c’è chi pensa ad una raccolta firme.

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