Che il caro energia stia mettendo in difficoltà le famiglie e le imprese italiane è cosa ormai nota. Mentre il Governo sta cercando ulteriori fondi per contenere l’aumento delle bollette di luce e gas, ci sono aziende che non possono più aspettare e che devono correre ai ripari adesso.

E’ il caso della Lucchini Rs di Lovere, che ha deciso di sospendere parte della propria attività per due settimane, tra febbraio e marzo. L’azienda ha già comunicato la decisione alle organizzazioni sindacali, con cui ha trovato l’accordo per il ricorso alla cassaintegrazione: in tutto, si fermeranno 1.200 persone impegnate nella lavorazione a caldo, in attesa e nella speranza che il prezzo del gas cali.

L’Azienda, però, non si fa illusioni, consapevole che l’anno in corso sarà molto complicato da un punto di vista energetico, questione legata anche alle vicende geopolitiche. La produzione è stata rimodulata, spostando i picchi alla primavera ed all’estate. Resta, però, anche l’incognita della pandemia: il calo di spostamenti ha causato minore richiesta di ruote, assili e ricambi da parte del settore ferroviario.

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