Effetto panico: scaffali dei supermercati svuotati anche in Valle

Effetto panico: scaffali dei supermercati svuotati anche in Valle

Il panico scatenato in tutto il Nord Italia da quando, venerdì scorso, hanno iniziato a circolare le notizie circa la diffusione de Coronavirus in Lombardia ed in Veneto, non ha mancato di farsi sentire anche in Vallecamonica.

Lo testimoniano i numerosi supermercati della zona, presi d’assalto da clienti in cerca di provviste da fare nel corso del fine settimana. Le immagini circolate sui social network sono emblematiche: scaffali vuoti, carrelli riempiti di prodotti in scatola, confezioni di acqua e tutto ciò che è a lunga scadenza.

Anche per questo sono arrivate le raccomandazioni da parte delle istituzioni a non perdere la calma e, piuttosto, dare una mano a coloro che, come gli anziani, potrebbero avere maggiori difficoltà nell’uscire di casa e recarsi a fare la spesa.

Degli esercizi commerciali, quello maggiormente preso d’assalto è stato il Centro Commerciale Adamello: qui la direzione ha installato, sia all’esterno che nella galleria principale, dei dispenser con igienizzante accessibile a tutti, mentre ai dipendenti saranno dati dei guanti usa e getta. Nel rispetto dell’ordinanza regionale, inoltre, i negozi della galleria saranno aperti regolarmente, fatta eccezione per sabato e domenica, quando saranno chiusi; i bar saranno aperti fino alle ore 18:00 mentre l’area ristoro non ha subìto restrizioni.

[Foto da Teleboario]

Stabile il 50enne di Pontevico colpito dal virus; le disposizioni dell’Asst di Vallecamonica

Stabile il 50enne di Pontevico colpito dal virus; le disposizioni dell’Asst di Vallecamonica

Non sono gravi le condizioni dell’uomo 50enne di Pontevico trovato positivo al test del Coronavirus e ricoverato al Civile di Brescia insieme ad altre tre persone di Cremona, anche loro non in gravi condizioni.

Le persone entrate in contatto con lui sono state sottoposte al test: per la metà di loro l’esito è risultato negativo, per le altre persone si sta attendendo il risultato. Restano 173, intanto, i casi accertati in Lombardia, di cui 103 in provincia di Lodi. In tutta Italia, i casi rilevati sono 231; 15.000 i tamponi eseguiti. Sette le vittime accertate, mentre le misure intraprese nel fine settimane rimarranno in vigore almeno fino a domenica prossima: solo tra qualche giorno si potrà capire se quanto fatto sarà stato utile ad arginare la diffusione del virus.

La situazione di emergenza ha spinto anche l’Asst della Vallecamonica ad adottare delle misure straordinarie, tra cui l’istituzione di un’apposita struttura organizzativa, presieduta dal Direttore Generale e composta da sanitari e personale di staff, con il compito di analizzare, coordinare ed attuare le misure di prevenzione; il rafforzamento dell’attività di monitoraggio; la piena operatività del Comitato Infezioni Ospedaliere.

In questo contesto, garantisce l’Asst, proseguono tutte le prestazioni di urgenza negli ospedali di Esine ed Edolo, è stato aumentato il numero di posti letto nelle unità di Anestesia e Rianimazione, è mantenuta l’attiva ambulatoriale, ma sono state sospese le attività chirurgiche che comportano il ricovero ospedaliero, quelle di screening, quelle vaccinali e le lezioni del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche ad Esine e Darfo.

Le visite ai pazienti ricoverati negli ospedali, infine, sono ancora accessibili, ma una persona per paziente e seguendo le indicazioni dei servizi di portineria e del personale di reparto.

Coronavirus. La Regione aggiorna i dati: 5 decessi in Lombardia

Coronavirus. La Regione aggiorna i dati: 5 decessi in Lombardia

Nel corso della conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio a Milano l’assessore al Welfare Giulio Gallera, affiancato dal governatore Attilio Fontana, ha dato conto dei numeri aggiornati: 172 i casi positivi in Lombardia e 5 i decessi per coronavirus, sottolineando che si trattava di persone molto anziane o comunque con un quadro clinico già debilitato.

Gallera ha quindi riepilogato i punti principali dell’ordinanza varata ieri insieme al Ministero della Salute e ha colto l’occasione per mettere in guardia dai truffatori: sono state infatti denunciate delle persone che si spacciavano per volontari della Croce Rossa fingendo di essere stati mandati per fare assistenza sanitaria circa il controllo del Coronavirus, mostrando falsi tamponi. Con tale scusa entravano in casa derubando i cittadini, in particolare anziani. L’invito delle forze dell’ordine è quello di non aprire, perché non si tratta di medici o personale sanitario ma di truffatori.

Avviato il cantiere, entro l’estate Pisogne avrà il Mirad’Or

Avviato il cantiere, entro l’estate Pisogne avrà il Mirad’Or

(il Rendering del progetto da Bresciaoggi)

Al via a Pisogne i lavori di costruzione del Mirad’Or, il futuristico museo galleggiante sul Sebino.

L’opera, ispirata al ponte di Christo, sarà collocata nel tratto iniziale del lungolago di Corso Zanardelli e il suo accesso sarà garantito da una piattaforma a due gradini che dal lungolago si prolunga sull’acqua.

La struttura, simile a una palafitta, misurerà circa 55 metri quadrati e sarà realizzata con doghe in legno e vetro bianco riflettente. Gli spazi saranno utilizzati per esporre arte contemporanea e allo stesso tempo l’attrazione dovrebbe incentivare il turismo sul lago e nel centro storico di Pisogne. La stessa opera andrà a valorizzare anche l’antico lavatoio in pietra che si affaccia sul Sebino.

Il cantiere è aperto, e il progetto, firmato dallo studio De8 di Bergamo, dovrebbe concludersi entro l’estate.

Di Pontevico il primo bresciano positivo al coronavirus

Di Pontevico il primo bresciano positivo al coronavirus

Il coronavirus, com’era trapelato già in mattinata, è arrivato anche nel Bresciano.

Secondo quanto dichiarato dal direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, Gian Marco Trivelli, a margine di un vertice in Prefettura, sono quattro i pazienti positivi al coronavirus ricoverati nel nosocomio cittadino. Il primo paziente bresciano positivo è di Pontevico, ha 51 anni e non sarebbe in pericolo di vita. Avrebbe avuto contatti con il Lodigiano. Positivo anche un uomo di Manerbio.

Smentita invece la notizia diffusa nel primo pomeriggio da alcuni organi di stampa della morte della donna risultata positiva al coronavirus trasferita ieri da Crema al Civile di Brescia. Lo hanno confermato la direzione sanitaria dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Brescia e Regione Lombardia.

Weekend di controlli da parte dei Carabinieri a Darfo Boario Terme ed Edolo

Weekend di controlli da parte dei Carabinieri a Darfo Boario Terme ed Edolo

Nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno riproposto, come già fatto negli scorsi fine settimana, un servizio rinforzato di controllo alla circolazione stradale.

Per tutta la notte sono stati istituiti due posti di blocco, il primo a Darfo Boario Terme che ha visto l’impiego di quattro pattuglie, il secondo è stato invece dislocato in alta Valle, a Edolo, con l’impiego di tre equipaggi.

Il bilancio parla di sei automobilisti denunciati in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica: si tratta di un 35enne di Artogne con tasso di 1,81 g/l, un 25enne di Sovere con tasso di 1,40, un 37enne di Rogno che aveva un valore di 1,65 g/l. In questo caso è stata sottoposta a sequestro ai fini di confisca anche la sua Golf. Nella rete dei controlli sono finiti anche un 46enne e un 38enne, entrambi di Edolo, che avevano un tasso di 1,10 e 1,07 g/l.

Inoltre attorno alle 2:00 i militari delle Stazioni di Edolo e Cedegolo sono intervenuti a Saviore dell’Adamello per prestare soccorso a un 42enne del posto che era uscito di strada mentre era alla guida della sua autovettura. Per fortuna nel sinistro non sono rimaste coinvolte altre persone. L’incidente è stato causato dal troppo alcol che aveva assunto l’uomo, che aveva un tasso pari addirittura a 3,06 g/l.

Durante i posti di controllo sono stati anche sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti un 21enne di nazionalità romena che, fermato a Breno, aveva 35 grammi di marijuana e un pugnale della lunghezza di 22 cm. A Ponte di Legno i militari della locale Stazione hanno invece denunciato una coppia di fidanzati che avevano in auto 6 grammi di eroina.