Secondo caso bresciano di Coronavirus, una donna ricoverata al Civile

Secondo caso bresciano di Coronavirus, una donna ricoverata al Civile

Dopo il 51enne di Pontevico, arriva un secondo caso di Coronavirus nel Bresciano. Questa volta, fa sapere Teletutto, è una donna di 36 anni di Cellatica, che è già stata trasportata al Civile di Brescia, dove si trova ricoverato anche l’uomo di Pontevico. Anche lei, come il 51enne, è in condizioni buone e stazionarie.

Sale, intanto, il numero di contagiati in tutta Italia: il bollettino di martedì mattina parla di 288 contagiati, in otto regioni. Quella più colpita resta la Lombardia, con 212 persone risultate positive al test, seguita dal Veneto, l’Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Toscana, Sicilia, Liguria e la provincia di Bolzano (uno).

109 complessivamente i ricoverati in ospedale, 29 quelli che si trovano in terapia intensiva, 137 coloro che sono in isolamento domiciliare. Tra le nuove disposizione giunte in giornata, la decisione di sospendere qualsiasi gita scolastica fino al 15 marzo; stop agli esami per la patente ed il rinvio di quattordici udienze al Tribunale di Brescia previste per mercoledì e posticipate al 17 giugno prossimo.

Stabile il 50enne di Pontevico colpito dal virus; le disposizioni dell’Asst di Vallecamonica

Stabile il 50enne di Pontevico colpito dal virus; le disposizioni dell’Asst di Vallecamonica

Non sono gravi le condizioni dell’uomo 50enne di Pontevico trovato positivo al test del Coronavirus e ricoverato al Civile di Brescia insieme ad altre tre persone di Cremona, anche loro non in gravi condizioni.

Le persone entrate in contatto con lui sono state sottoposte al test: per la metà di loro l’esito è risultato negativo, per le altre persone si sta attendendo il risultato. Restano 173, intanto, i casi accertati in Lombardia, di cui 103 in provincia di Lodi. In tutta Italia, i casi rilevati sono 231; 15.000 i tamponi eseguiti. Sette le vittime accertate, mentre le misure intraprese nel fine settimane rimarranno in vigore almeno fino a domenica prossima: solo tra qualche giorno si potrà capire se quanto fatto sarà stato utile ad arginare la diffusione del virus.

La situazione di emergenza ha spinto anche l’Asst della Vallecamonica ad adottare delle misure straordinarie, tra cui l’istituzione di un’apposita struttura organizzativa, presieduta dal Direttore Generale e composta da sanitari e personale di staff, con il compito di analizzare, coordinare ed attuare le misure di prevenzione; il rafforzamento dell’attività di monitoraggio; la piena operatività del Comitato Infezioni Ospedaliere.

In questo contesto, garantisce l’Asst, proseguono tutte le prestazioni di urgenza negli ospedali di Esine ed Edolo, è stato aumentato il numero di posti letto nelle unità di Anestesia e Rianimazione, è mantenuta l’attiva ambulatoriale, ma sono state sospese le attività chirurgiche che comportano il ricovero ospedaliero, quelle di screening, quelle vaccinali e le lezioni del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche ad Esine e Darfo.

Le visite ai pazienti ricoverati negli ospedali, infine, sono ancora accessibili, ma una persona per paziente e seguendo le indicazioni dei servizi di portineria e del personale di reparto.

Coronavirus. La Regione aggiorna i dati: 5 decessi in Lombardia

Coronavirus. La Regione aggiorna i dati: 5 decessi in Lombardia

Nel corso della conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio a Milano l’assessore al Welfare Giulio Gallera, affiancato dal governatore Attilio Fontana, ha dato conto dei numeri aggiornati: 172 i casi positivi in Lombardia e 5 i decessi per coronavirus, sottolineando che si trattava di persone molto anziane o comunque con un quadro clinico già debilitato.

Gallera ha quindi riepilogato i punti principali dell’ordinanza varata ieri insieme al Ministero della Salute e ha colto l’occasione per mettere in guardia dai truffatori: sono state infatti denunciate delle persone che si spacciavano per volontari della Croce Rossa fingendo di essere stati mandati per fare assistenza sanitaria circa il controllo del Coronavirus, mostrando falsi tamponi. Con tale scusa entravano in casa derubando i cittadini, in particolare anziani. L’invito delle forze dell’ordine è quello di non aprire, perché non si tratta di medici o personale sanitario ma di truffatori.

Weekend di controlli da parte dei Carabinieri a Darfo Boario Terme ed Edolo

Weekend di controlli da parte dei Carabinieri a Darfo Boario Terme ed Edolo

Nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri della Compagnia di Breno hanno riproposto, come già fatto negli scorsi fine settimana, un servizio rinforzato di controllo alla circolazione stradale.

Per tutta la notte sono stati istituiti due posti di blocco, il primo a Darfo Boario Terme che ha visto l’impiego di quattro pattuglie, il secondo è stato invece dislocato in alta Valle, a Edolo, con l’impiego di tre equipaggi.

Il bilancio parla di sei automobilisti denunciati in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica: si tratta di un 35enne di Artogne con tasso di 1,81 g/l, un 25enne di Sovere con tasso di 1,40, un 37enne di Rogno che aveva un valore di 1,65 g/l. In questo caso è stata sottoposta a sequestro ai fini di confisca anche la sua Golf. Nella rete dei controlli sono finiti anche un 46enne e un 38enne, entrambi di Edolo, che avevano un tasso di 1,10 e 1,07 g/l.

Inoltre attorno alle 2:00 i militari delle Stazioni di Edolo e Cedegolo sono intervenuti a Saviore dell’Adamello per prestare soccorso a un 42enne del posto che era uscito di strada mentre era alla guida della sua autovettura. Per fortuna nel sinistro non sono rimaste coinvolte altre persone. L’incidente è stato causato dal troppo alcol che aveva assunto l’uomo, che aveva un tasso pari addirittura a 3,06 g/l.

Durante i posti di controllo sono stati anche sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti un 21enne di nazionalità romena che, fermato a Breno, aveva 35 grammi di marijuana e un pugnale della lunghezza di 22 cm. A Ponte di Legno i militari della locale Stazione hanno invece denunciato una coppia di fidanzati che avevano in auto 6 grammi di eroina.

Cividate Camuno, 50enne muore sul lavoro alla Arrighini

Cividate Camuno, 50enne muore sul lavoro alla Arrighini

Un operaio della Arrighini di Cividate Camuno, Gabriel Vasile Popa, 50 anni, è morto in un infortunio sul lavoro domenica mattina.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Breno e dai tecnici dell’Ats della Montagna, l’operaio stava movimentando un palo di circa sette-otto metri quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe stato colpito dallo stesso al torace.

Un colpo che ha subito allarmato compagni e datore di lavoro, che avrebbero deciso di caricare Popa in auto e dirigersi autonomamente verso Esine per non perdere minuti preziosi.

Prima dell’arrivo in ospedale, però, l’operaio era già morto. I carabinieri di Brescia hanno posto sotto sequestro il capannone dell’azienda mentre la salma dell’operaio si trova nella camera mortuaria del nosocomio camuno a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà stabilire se disporre l’autopsia.

Gabriel Vasile Popa, di origini rumene, da una decina di anni era residente alla Sacca di Esine insieme alla moglie e a un figlio 22enne che frequenta l’università.

Coronavirus. Il Vicario Fontana sospende le messe

Coronavirus. Il Vicario Fontana sospende le messe

Il Vicario Generale della Diocesi di Brescia mons. Gaetano Fontana ha diramato il comunicato in cui dispone la sospensione di tutte le attività negli ambienti parrocchiali e oratoriani, messe comprese. Ecco il testo:

“Circa l’evoluzione del contagio da Covid-19 (Coronavirus), sentito il Prefetto di Brescia e in ottemperanza all’Ordinanza che Regione Lombardia sta predisponendo, si dispone che a partire dalle ore 16 del 23 febbraio le Sante Messe vespertine siano sospese.

Il vescovo Tremolada dispensa dal precetto festivo i fedeli che non avessero potuto partecipare oggi alla messa festiva.

Si dispone inoltre la chiusura degli ambienti parrocchiali e oratoriani e la sospensione di tutte le attività. Lunedì 24 febbraio i sacerdoti celebrino l’eucaristia per le comunità senza la presenza del popolo. In caso di funerali si preveda la sola presenza dei parenti stretti del defunto.

Ulteriori comunicazioni per le giornate successive saranno trasmesse nella serata di domani dopo che si sarà svolto l’incontro convocato nel tardo pomeriggio dalla Prefettura.