Cedegolo e Ceto, due incidenti nel giro di poche ore

Cedegolo e Ceto, due incidenti nel giro di poche ore

Due incidenti, uno a Cedegolo ed uno a Ceto, hanno movimentato la mattinata ed il primo pomeriggio di martedì: in entrambi i casi, però, il tutto si è risolto fortunatamente senza gravi conseguenze, ma comunque con due ricoveri in ospedale.

Il primo incidente è avvenuto intorno alle ore 09:10, a Cedegolo: qui, un 52enne bergamasco stava percorrendo con la sua Opel Astra la strada sterrata che da Paspardo conduce alla frazione Grevo quando, per cause in corso di accertamento, è finito fuori strada.

Si temeva il peggio, tanto che è scattato l’allarme con codice rosso: sul posto, oltre ad un’auto medica, anche l’ambulanza dell’Arnica di Berzo Demo e l’elisoccorso da Brescia, atterrato a Grevo. Con il passare dei minuti, però, le condizioni dell’uomo sono apparse meno gravi. Per lui, ad ogni modo, si è reso necessario il ricovero ai Civili di Brescia.

E’ stata portata a Brescia anche la donna di 34 anni che verso le 12:50, a Ceto, con la sua auto è finita contro un ostacolo. Anche in questo caso, a raggiungerla sono stati l’elicottero da Brescia, l’automedica e l’ambulanza dell’Arnica: la donna è stata poi portata in codice giallo nel nosocomio cittadino.

Cedegolo, la linea ferroviaria è ancora interrotta, in attesa dell’ok dalla Procura

Cedegolo, la linea ferroviaria è ancora interrotta, in attesa dell’ok dalla Procura

E’ passato più di un mese e mezzo dalla chiusura del tratto di linea ferroviaria tra Edolo e Cedegolo, dopo la caduta di due massi nei pressi della galleria Sellero, che ha causato all’alba del 1° dicembre scorso il deragliamento di un treno diretto a Brescia, provocando fortunatamente solo qualche contusione tra la dozzina di passeggeri a bordo, il macchinista ed il controllore.

Da allora, gli operai hanno frantumato e rimosso i massi, quindi estratto prima la carrozza di coda ed, a fine dicembre, la motrice, quest’ultima rimasta incastrata all’interno del tunnel: i due vagoni sono stati portati ad Iseo, dove finiranno per essere smontati e dove si cercherà di recuperarne alcuni pezzi.

Mentre si è provveduto a monitorare il punto di distacco delle rocce, nei giorni scorsi sono stati sostituiti una decina di metri di binari e rincalzata una ventina di metri di traversine. L’apertura del tratto, però, resta ancora in sospeso: la Procura di Brescia ha sequestrato l’area per appurare eventuali responsabilità.

Prima di dare il via libera, si starebbe attendendo la relazione del geologo sul versante che sovrasta la linea. Allo studio ci sarebbe anche la possibilità di realizzare un manufatto che faccia da paramassi tra la galleria interessata dall’incidente e quella precedente, per un centinaio di metri.

Covid-19, più guariti che nuovi casi nell’ultimo fine settimana

Covid-19, più guariti che nuovi casi nell’ultimo fine settimana

Più guariti che nuovi contagiati ma, soprattutto meno positivi. E’ il quadro che emerge dal primo bollettino della settimana diramato dall’Ats della Montagna e relativo alla Vallecamonica. Stando ai numeri forniti dall’Azienda sanitaria, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica sono state 753 le nuove persone positive al Covid-19, mentre coloro che sono guariti risultano essere 1.086.

Come detto, però, rispetto all’ultimo report della settimana scorsa si assiste ad un calo degli attualmente positivi: dai 3.268 di giovedì ai 2.935 del weekend: un calo che fa ben sperare nella discesa della curva della quarta ondata. Numeri in calo anche a livello regionale, come sempre accade nel fine settimana: a fronte di 70.842 tamponi effettuati, sono stati rilevati 8.844 nuovi positivi, di cui 1.212 in provincia di Brescia.

Il Ministero chiede di impugnare la legge regionale sull’Ato. In bilico l’autonomia camuna

Il Ministero chiede di impugnare la legge regionale sull’Ato. In bilico l’autonomia camuna

Sembrava ormai vicino il traguardo per la costituzione di un Ato di Vallecamonica per la gestione in autonomia, a livello comprensoriale, dell’acqua. Questo grazie alla modifica alla legge regionale approvata a fine 2021 che consente di creare degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) per la gestione del ciclo idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione) non solo a livello provinciale ma, in determinate condizioni, anche nelle Comunità montane.

Sembrava, perché nelle scorse ore il Ministero della Transizione Ecologica ha chiesto di impugnare in Corte costituzionale l’articolo 13 della legge regionale 24 del 2021, ovvero quell’articolo che consente di perimetrare l’Ato al di sotto dei confini provinciali.

Il dirigente del Ministero ha inviato una nota alla presidenza del Consiglio dei Ministri in cui specifica: “Definire un Ato in ambito territoriale come quello delle Comunità montane è in contrasto con la normativa nazionale, contrapponendosi agli obiettivi che si è posto il legislatore”.

Secondo il Mite infatti gli obiettivi di tutela ambientale vanno perseguit ini forma unitaria, “attraverso il superamento della frammentazione della gestione dei servizi idrici e il raggiungimento di un’adeguata dimensione per una gestione efficiente, efficace ed economica del servizio”.

Da qui la proposta avanzata alla presidenza del Consiglio di impugnare la legge regionale e nello specifico la modifica sull’Ato. La decisione spetterà ora al consiglio dei ministri, ma per l’Ato di Vallecamonica intanto è stallo. E pensare che tutti i Comuni appartenenti alla Comunità Montana hanno già approvato nei Consigli comunali una delibera per accelerare l’auspicato percorso dell’Ato.

Terremoto a 5 chilometri da Zone alle 13:44

Terremoto a 5 chilometri da Zone alle 13:44

Una scossa di terremoto è stata registrata alle 13:44 di oggi in provincia di Brescia, precisamente a 5 chilometri da Zone, ed è stata avvertita in modo netto per pochi secondi in tutto il Sebino e in bassa Vallecamonica.

Secondo i dati forniti dall’Ingv (foto) la magnitudo è stata di 2.6, con coordinate geografiche (lat, lon) 45.762, 10.177, ad una profondità di 10 km.

La scossa è stata di lieve entità ma numerosi cittadini l’hanno segnalata, soprattutto confrontandosi sui social e descrivendola più come un boato che un moto ondulatorio. Non si sarebbero registrati danni a persone o cose.

Boario Terme, ristoratore non chiede il Green pass al cliente (che non ce l’ha): sanzionati entrambi dai carabinieri

Boario Terme, ristoratore non chiede il Green pass al cliente (che non ce l’ha): sanzionati entrambi dai carabinieri

Un commerciante di un’attività di ristorazione del centro di Boario Terme aveva omesso di procedere al controllo del Green pass nei confronti di un avventore, che è tra l’altro risultato essere sprovvisto della documentazione. Entrambi sono stati sanzionati.

E’ successo sabato nell’ambito dei controlli straordinari messi in atto dai carabinieri della Compagnia di Breno a Darfo Boario Terme e che hanno dedicato parte del servizio alla verifica del rispetto delle disposizioni anti Covid.

Diversi gli esercizi commerciali ispezionati dai carabinieri della Stazione di Darfo con lo scopo di accertare che i titolari avessero proceduto regolarmente al controllo dei Green pass e, di conseguenza, che i clienti ne fossero provvisti.