Neve in Valle, tetti imbiancati e pochi disagi

Neve in Valle, tetti imbiancati e pochi disagi

Si è conclusa nel primo pomeriggio di venerdì la perturbazione nevosa che, come anticipato dalle previsioni del tempo dei giorni scorsi, è arrivata a toccare anche le basse quote in provincia di Brescia ed in buona parte della Lombardia.

I fiocchi sono scesi più copiosamente rispetto alla nevicata di giovedì, fin dalle prime ore del mattino. Tanto stupore soprattutto tra i più piccoli, che hanno così festeggiato Santa Lucia in un clima decisamente più suggestivo, ma pochi i disagi sulle strade.

I Comuni della Valle hanno infatti messo prontamente in azione i mezzi spazzaneve per ripulire le vie principali dei paesi, permettendo così per tutta la giornata un transito regolare.

Nel tratto Pontedilegno-Tonale, però, resta comunque necessario montare le catene da neve: resta, infine, la raccomandazione di guidare con prudenza per l’elevato rischio ghiaccio.

La neve fa contenti anche i comprensori sciistici, soprattutto quello di Borno Monte Altissimo che questo fine settimana apre la stagione: il freddo di queste ore ha permesso di aprire, oltre alla già annunciata Pian d’Aprile, anche la pista Regina dei Monti e la Direttissima fino all’imbocco dello Scoiattolo.

Riaperta la strada di Monte di Marone

Riaperta la strada di Monte di Marone

A due settimane dalla frana, è stata riaperta al transito la strada che da Marone porta alla frazione Monte. Lo smottamento era avvenuto la mattina del 28 novembre, a causa dell’intasamento del collettore fognario, che aveva riversato reflui su una mulattiera, creando un torrente che aveva eroso le zolle di terra.

La strada fu così chiusa, isolando temporaneamente 25 abitazioni ed una cinquantina di residenti. Il Comune si era messo subito al lavoro per ottenere la “somma urgenza” per le opere di messa in sicurezza: è stata quindi effettuata la bonifica della strada e realizzati due terrazzamenti e dei canali di scolo, per un costo di 54mila euro. La strada ora è di nuovo transitabile.

Maltratta la moglie e parte: al ritorno lo aspettano i carabinieri

Maltratta la moglie e parte: al ritorno lo aspettano i carabinieri

Era già stato arrestato per i maltrattamenti nei confronti della moglie ma, una volta tornato in libertà, ha ripreso a picchiarla.

Un 32enne di origine marocchina e residente a Pian Camuno è stato così arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Artogne per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

L’uomo era già finito in manette il 14 aprile scorso con la stessa accusa, ma appena rimesso in libertà aveva ricominciato a vessare la moglie. I militari, a maggio, avevano quindi ottenuto dalla Magistratura un provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che nel frattempo, però, era partito per il Marocco.

Quando ha fatto sapere alla moglie che sarebbe rientrato, ad aspettarlo all’aeroporto di Orio al Serio c’erano i carabinieri, che lo hanno arrestato e portato in carcere a Brescia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Arriva la neve anche a bassa quota

Arriva la neve anche a bassa quota

Come ampiamente previsto nei giorni scorsi, la neve è arrivata anche sulle quote più basse della Vallecamonica.

Se le nostre montagne sono state imbiancate già nelle settimane scorse (per la gioia dei comprensori sciistici), i fiocchi dovevano ancora scendere in media e bassa Valle.

La piazza del Municipio di Breno all’alba di giovedì

Cosa avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì: i camuni si sono così svegliati con le strade bianche, sebbene vada detto che la neve ad ora scesa è mista a pioggia e, quindi, i disagi causati non dovrebbero essere numerosi.

Le precipitazioni si attenueranno in giornata, ma una nuova perturbazione è attesa per la prossima notte e nella mattinata di venerdì. Nel weekend è previsto invece un miglioramento.

Aumenta il numero di Carabinieri sulle piste da sci

Aumenta il numero di Carabinieri sulle piste da sci

Il Comando provinciale dei carabinieri di Brescia, con l’appoggio del Comando interregionale della Pastrengo, ha implementato il personale disponibile nelle stazioni di montagna per la vigilanza e il soccorso sulle piste da sci.

Un servizio molto apprezzato già nelle scorse stagioni, che per il 2019-2020, gode di una maggiore dotazione. Infatti da due si è passati a sette militari impegnati sulle piste del comprensorio Ponte di Legno-Tonale.

Il servizio è entrato in funzione già dal fine settimana dell’Immacolata, che si è dimostrato molto affollato, e proseguirà per tutta la stagione invernale. Si tratta di carabinieri esperti, che hanno superato i corsi di formazione del Centro addestramento alpino di Selva di Val Gardena. A loro il compito di occuparsi del controllo e vigilanza del comportamento degli sciatori e dell’immediato intervento in caso di incidenti in pista.

I militari, dotati di specifiche attrezzature, si sposteranno con gli sci oppure con le motoslitte. A coordinare le forze dell’ordine sulle piste c’è il maresciallo Federico Geri, comandante della stazione dei carabinieri di Ponte di Legno.

Emergenza cinghiali: le novità introdotte dalla Regione

Emergenza cinghiali: le novità introdotte dalla Regione

Sono 5.802 i cinghiali abbattuti quest’anno in Lombardia grazie alle azioni messe in campo dalla Regione. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi, sottolineando che i numeri parlano di 700 esemplari in più rispetto allo scorso anno.

A Brescia e provincia nel 2019 in tutto sono stati contati: 10 capi abbattuti con piani di controllo, 176 con la caccia di selezione e 530 con quella collettiva per un totale di 716 cinghiali abbattuti.

Un problema, la presenza di questi animali – che hanno arrecato molti disastri anche nei boschi e nelle colture della Vallecamonica e del Sebino – che è tutt’altro che risolto.

La Regione prova a far fronte alla situazione approvando quelli che denota come “l’ultimo atto dell’attuazione della legge cinghiale”, ovvero i “parametri gestionali obiettivo“, cui deve essere finalizzata la gestione faunistico-venatoria del cinghiale nelle aree classificate idonee alla presenza della specie sul territorio, incluse le aree protette.

Nella definizione dei “parametri gestionali obiettivo” sono stati utilizzati dati amministrativi e ambientali, dati relativi alla presenza e dinamica del cinghiale e dati relativi ai danni causati dal cinghiale.

La delibera approvata dal Pirellone introduce altre importanti novità che coinvolgono tutto il territorio regionale: possibilità di organizzare battute di caccia collettiva anche in forma congiunta tra due squadre attive in zone confinanti; l’abbassamento da 10 a 8 della soglia minima di cacciatori presenti per la caccia collettiva con il metodo della braccata; possibilità nelle ore notturne, di svolgere gli abbattimenti in controllo anche con l’ausilio di fonti luminose, di visori a infrarossi o termocamere.