Edolo, fa manovra ma non vede il furgone: mezzo ribaltato

Edolo, fa manovra ma non vede il furgone: mezzo ribaltato

Nonostante le strade deserte, alcuni incidenti stradali causati dalla distrazione sono possibili, come accaduto, ad esempio, lunedì poco dopo mezzogiorno ad Edolo. Qui, un furgone della raccolta differenziata dei rifiuti stava risalendo viale Derna mentre da un parcheggio vicino si stava muovendo una Suzuki guidata da una donna.

Quest’ultima, probabilmente senza aver controllato sullo specchietto retrovisore, ha fatto manovra senza accorgersi dell’arrivo del mezzo. L’autista di quest’ultimo ha sterzato per evitare lo scontro, ma non ha evitato l’impatto: il furgone si è così ribaltato su un fianco, dopo essere finito sul marciapiede ed aver abbattuto un tiglio. Fortunatamente, le due persone coinvolte non sono rimaste ferite.

[Foto da Bresciaoggi]

Pasqua e Pasquetta si avvicinano, controlli sugli spostamenti nelle località turistiche

Pasqua e Pasquetta si avvicinano, controlli sugli spostamenti nelle località turistiche

Come si trascorreranno Pasqua e Pasquetta nel pieno dell’emergenza sanitaria? A casa, ovviamente. Ma forze dell’ordine e primi cittadini sono già al lavoro per controllare che a qualcuno non venga l’idea di passare le festività pasquali nelle seconde case.

Succede anche in Vallecamonica: da Monno al Tonale, Unione dei Comuni dell’alta Valle, si attiveranno diversi posti di blocco stradali, che funzioneranno 24 ore su 24. Carabinieri, fiamme gialle e agenti della Polizia Locale avranno il compito di impedire a chiuque di entrare nei paesi, dove sono numerosissime le case vacanza.

Occhi puntati anche sui residenti che, invece di rispettare l’isolamento sociale, sfruttano le giornate di sole per andare a tagliare legna o a passeggiare sulla neve. In questo caso l’Unione presieduta da Mauro Testini ha stretto una collaborazione con i tecnici del Soccorso alpino e del Sagf della Guardia di Finanza, che possono contare anche sul supporto aereo fornito da un elicottero e da alcuni droni. Chi non rispetterà le ordinanze sarà perseguito a norma di legge, avvisano dall’alta Valle.

Non è da meno l’Altopiano del Sole. Il Comune di Borno ha già scritto a tutti i cittadini di rispettare anche durante le festività pasquali le misure imposte e di non uscire di casa se non per motivi di necessità. Nei prossimi giorni, in accordo con Carabinieri e Polizia Locale, saranno ulteriormente intensificati i controlli sugli spostamenti.

Il sindaco Rivadossi ha già avvisato che da giovedì verranno effettuati controlli a tappeto per evitare l’utilizzo delle seconde case e più in generale il verificarsi di comportamenti vacanzieri con l’avvicinarsi delle festività pasquali.

Intanto, stando ai dati forniti dalla Prefettura, dal 12 marzo al 4 aprile a Brescia e provincia sono state controllate 51.077 persone e ne sono state sanzionate 3.131, vale a dire più del 6%. Le persone denunciate per reati di false attestazioni o false dichiarazioni sono state 37, mentre risultano 14 quelle che in quarantena non avrebbero dovuto lasciare la propria abitazione. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 21.973 e 16 i titolari sanzionati.

Ghirardini: non ci sono prove sull’istigazione al suicidio, la Procura chiede l’archiviazione del caso

Ghirardini: non ci sono prove sull’istigazione al suicidio, la Procura chiede l’archiviazione del caso

Era stato trovato senza vita cinque anni fa a Ponte di Legno, proprio nel giorno in cui doveva essere interrogato, Giuseppe Ghirardini.

La Procura Generale di Brescia nelle scorse ore ha chiesto l’archiviazione del fascicolo sulla morte dell’operaio della Bozzoli di Marcheno, avvenuta una settimana dopo la scomparsa del suo datore di lavoro, Mario Bozzoli, il cui corpo non è mai stato ritrovato.

Per gli inquirenti le due vicende sono strettamente collegate tra loro, ma a mancare sono le prove certe. Secondo l’accusa l’operaio sarebbe stato indotto al suicidio: dall’autopsia risultò che l’uomo aveva ingerito due esche di cianuro. Per farlo, stando agli elementi che si conoscono, partì dalla Valtrompia per arrivare fino a un bosco nei pressi di Case di Viso, dove vennero trovati il suo corpo e la sua auto.

I nipoti di Mario Bozzoli, Alex e Giacomo, oltre all’accusa di omicidio volontario premeditato per la morte dello zio dovevano rispondere anche di istigazione al suicidio per il caso Ghirardini.

Ora il gip valuterà se accogliere la richiesta del Procuratore generale Marco Martani, che sostiene che sia impossibile, “oltre ogni ragionevole dubbio”, stabilire se ci siano state delle pressioni nei confronti dell’operaio. L’uomo potrebbe aver deciso in piena autonomia di togliersi la vita. A quest’ultima versione però non crede la famiglia, i cui legali sono intenzionati ad impugnare la decisione della Procura.  

“Iperal chiuda di domenica”. La richiesta dei sindacati e la replica dell’azienda

“Iperal chiuda di domenica”. La richiesta dei sindacati e la replica dell’azienda

I sindacati attaccano Iperal e chiedono che chiuda i suoi negozi la domenica. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs scrivono all’azienda: “E’ necessario tutelare al massimo i lavoratori. Questo significa anche chiudere la domenica, a maggior ragione in questa fase emergenziale”.

“E’ altresì fondamentale – proseguono i sindacalisti – che tutte le aziende si dotino dei dispositivi di protezione individuale per i propri dipendenti e impieghino del personale di sicurezza in tutti i punti vendita, al fine di rispettare e far rispettare le normative in vigore a contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19, in particolare garantendo il contingentamento degli ingressi”. E ancora: “Il rispetto umano e della persona deve venire prima di ogni altra cosa – concludono i sindacati – Il valore del profitto non può essere anteposto al valore della vita”.

Iperal supermercati S.p.a. respinge le affermazioni che mettono in discussione il rispetto delle norme di sicurezza a tutela della salute di tutti i propri collaboratori e dei clienti all’interno dei propri negozi. È il presidente del Gruppo, Antonio Tirelli, a chiarire: “L’unica affermazione su cui siamo d’accordo, in tutta la nota diffusa dai sindacati, è che il valore del profitto non può essere anteposto al valore della vita”.

Prosegue Tirelli: “Ed è proprio sulla base di questo principio che Iperal ha da subito attivato una stretta collaborazione con ATS e Forze dell’ordine, adottando procedure di sicurezza e di controllo dei flussi per evitare assembramenti all’interno dei punti di vendita. Le dotazioni di sicurezza sono costantemente presenti e utilizzate dai collaboratori e a breve, all’ingresso del punto vendita, verrà fornita mascherina anche a tutti i clienti sprovvisti”. In merito agli orari di apertura al pubblico, dopo attenta valutazione, Iperal ha preso la decisione di chiudere alle ore 15.00 i suoi supermercati nei giorni festivi.

Tirelli chiude la nota esprimendo gratitudine ai propri collaboratori per l’impegno e la dedizione che tutti stanno mettendo in questa particolare situazione e fa sapere ha già predisposto l’erogazione di 200 euro netti per tutti nella busta paga di marzo.

Sanzionati scialpinisti in quota, posti di blocco sulle strade

Sanzionati scialpinisti in quota, posti di blocco sulle strade

Scialpinisti sulle nevi del Pisgana. È successo sabato in alta Vallecamonica: il gruppetto è stato individuato durante un pattugliamento aereo predisposto dalle forze dell’ordine.
Per i trasgressori, che nonostante i divieti legati all’emergenza sanitaria si sono ritagliati la loro giornata in alta quota, scatteranno le sanzioni previste.

Non sono stati però gli unici a non rispettare le ordinanze e per questo i controlli sono aumentati in tutto il Bresciano, con numerosi posti di blocco anche in Valle, istituiti dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Breno sulle strade e in centro ai paesi. A Breno, ad esempio, nel pomeriggio di sabato, gli automobilisti venivano fermati in corrispondenza del municipio e, nell’opposto senso di marcia, nel piazzale di fronte a Ubi Banca.

Più difficile intercettare chi si dirige sulle piste ciclabili oppure in montagna.
È di venerdì la segnalazione di una persona che prendeva il sole in Valbiolo insieme a un bambino e a un cane.
Sempre venerdì un uomo è stato fermato dai carabinieri forestali sulle strade montane di Pisogne e multato.

La Regione stanzia fondi per le Comunità Montane,  mentre l’ente camuno dedica un bando alle aziende agricole

La Regione stanzia fondi per le Comunità Montane, mentre l’ente camuno dedica un bando alle aziende agricole

“Il rilancio economico della Lombardia sarà garantito anche dalla qualità, dalla distintività e dalla sicurezza dei nostri prodotti agroalimentari. Per questo abbiamo deciso di destinare 2 milioni di euro alle comunità montane lombarde per progetti legati all’agricoltura”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi, presentando la ripartizione dei contributi. La Comunità Montana di Vallecamonica riceverà 216.076,06 euro.

L’ente comprensoriale nel frattempo ha aperto un bando dedicato proprio alle aziende agricole camune, che sono oltre un migliaio e che, a causa anche delle condizioni disagiate dei terreni di mezza costa ed in alpeggio, devono avvalersi della collaborazione di manodopera stagionale per attuare le varie pratiche di cura delle colture e raccolta di frutta e verdura.

La Comunità Montana di Vallecamonica, con i fondi del Consorzio Comuni BIM, dal 2015 ha attivato questo bando con modalità a sportello a sostegno delle aziende agricole del territorio per l’acquisto di Buoni Lavoro INPS “Ex Voucher” per l’attivazione di lavoro occasionale accessorio così come previsto dalle normative vigenti.

Il Bando riconosce un sostegno alle imprese e similari che si avvalgono di manodopera per lo svolgimento di talune attività agricole anche per l’anno 2020. Il contributo riconosciuto annuo è pari al 60% della spesa sostenuta e fino all’importo massimo di 2.500 euro per ogni beneficiario. Saranno riconosciute le prestazioni effettuate dal 01/05/2020 al 31/12/2020.

Il bando è della tipologia “a sportello”: i contributi verranno assegnati in ordine cronologico di ricezione delle domande la cui istruttoria avrà avuto esito positivo, sino ad esaurimento delle risorse disponibili, che attualmente ammontano a 20mila euro. Le domande dovranno essere compilate utilizzando il modello allegato al bando, disponibile sul sito internet della Comunità Montana di Vallecamonica.