Controlli sulla motonave, la replica della Navigazione Lago d’Iseo

Controlli sulla motonave, la replica della Navigazione Lago d’Iseo

Con una nota ufficiale, la Navigazione Lago d’Iseo interviene in merito all’episodio che ha visto, nei giorni scorsi, la motonave “Costa Volpino” al centro di un controllo da parte dei Carabinieri di Clusone, che ha portato alla sanzione di 3mila euro relativa alla documentazione di bordo non in regola.

“Tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, dalle prove in acqua all’efficienza dei dispositivi di salvataggio e antincendio, sono regolarmente effettuati e superati”, fa sapere la società, controllata dall’Autorità di bacino, a sua volta sotto l’egida della Regione.

“Non possiamo non manifestare il nostro disagio”, prosegue la nota, “per come la notizia, e in particolare la persona del Comandante sottoposta ad accertamenti e trovato integro sotto il profilo dell’analisi tramite etilometro, abbia avuto un risalto negativo sulla stampa”.

La Navigazione Lago d’Iseo nota anche come “nel caso di verifica di routine sugli automobilisti non vi sia mai presenza di giornalisti e telecamere”, mentre “in questo caso [si è] ritenuto di effettuare i controlli sotto la lente, anche deformante, dei mass media”. La società resta inoltre in attesa della documentazione giustificativa completa della sanzione elevata.

“Prendendo atto che la sanzione sarebbe stata elevata a causa di difformità burocratiche che non pregiudicano la sicurezza dei passeggeri”, ha aggiunto Giuseppe Tobias Faccanoni, presidente della società, “ricordo che i controlli di legge da parte degli enti certificatori preposti garantiscono la rispondenza alle normative vigenti e vengono puntualmente effettuati e superati.”

Val Rabbia, un convegno per presentare le opere effettuate

Val Rabbia, un convegno per presentare le opere effettuate

La Val Rabbia, in quel di Sonico, continua ad essere monitorata per la sua situazione, a sette anni dall’ultima alluvione, avvenuta nel luglio del 2012.

Numerose opere sono state effettuate: grazie ad un contributo regionale di 5 milioni di euro è stata realizzata a monte una briglia finestrata ed a valle, alla confluenza del Rabbia con il fiume Oglio, opere di difese spondali, un manufatto deviatore e l’ampliamento dell’alveo dell’Oglio per trattenere il materiale.

Anche di queste opere si parlerà in un convegno organizzato per sabato prossimo, dalle ore 09:15, nella Sala Mottinelli, organizzata dall’ordine degli ingegneri di Brescia, con il Comune e la Comunità montana, a cui parteciperanno Gian Battista Pasquini, sindaco del paese nonché ingegnere, Pietro Forti, Gian Battista Sangalli e Luca Albertelli.

Il convegno ripercorrerà gli eventi che negli ultimi trent’anni hanno colpito la Val Rabbia, ed offrirà anche un sopralluogo per visionare le opere realizzate ed il monitoraggio posato.

Attività e negozi storici: dalla Regione altri due riconoscimenti in Vallecamonica

Attività e negozi storici: dalla Regione altri due riconoscimenti in Vallecamonica

Dal 2004 Regione Lombardia valorizza le attività commerciali “storiche”, in quanto testimonianza tangibile di tradizione, operosità e scelte lungimiranti, un vasto e vivace patrimonio locale, da preservare e sostenere.

Ogni anno si aggiungono nuove insegne. In provincia di Brescia il Pirellone ha riconosciuto oggi 28 attività storiche e di tradizione.

Per quanto riguarda la Vallecamonica ha ottenuto l’insegna “Negozio storico” la Crai della famiglia Bellesi, che esiste a Cividate Camuno dal 1967.

Targa di Locale storico al Ristorante pizzeria bar “Torre”, dal 1902 a Corteno Golgi.

Sul Sebino la fa da padrone Sulzano, che conta ben cinque attività storiche riconosciute dalla Regione: Boschetti ottica oreficeria (dal 1968), Ferramenta Clerici (dal 1977) Macelleria Gervasoni (dal 1963) Mobilificio Bettoni (dal 1977) e il negozio storico di Bruna Moretti (dal 1967).

Legambiente Basso Sebino denuncia i tagli di alberi in Val Palot

Legambiente Basso Sebino denuncia i tagli di alberi in Val Palot

Il Circolo di Legambiente Basso Sebino punta il dito contro Comune di Pisogne, Comunità Montana del Sebino e Terna spa e conto l’intervento che comporterà, a detta sua, l’abbattimento di oltre duemila piante.

Dario Balotta, presidente del Circolo, denuncia: “Il colosso energetico Terna, con l’avallo della Comunità montana del Sebino, ha messo in atto un piano di abbattimento dei 1.800 alberi che si trovano a ridosso dei tre chilometri di rete dell’alta tensione, salendo dalla Valtrompia passando dal Colle san Zeno e scendendo a Gratacasolo attraverso la Val Palot”.

Un provvedimento del costo di 900mila euro, già avviato, che sarebbe stato dettato, come ha spiegato Terna, dalla necessità di creare un corridoio di sicurezza tra bosco e linea elettrica più ampio, perché, in caso di eventi calamitosi, la linea non venga danneggiata.

Oltre a questo intervento, nella sua accusa Legambiente aggiunge il progetto di Pisogne che vedrà l’allungamento della pista da sci, che dovrebbe comportare l’abbattimento di altri 760 alberi.

Secondo gli ambientalisti, a un anno dalla tempesta Vaia, è un quadro desolante.

Da parte sua, il Comune di Pisogne si dice favorevole al progetto di allungamento della pista da sci, volto a  migliorare l’attrattività e il turismo in montagna. Il progetto, da attuare in primavera, verrà eseguito soltanto se, prima di procedere al taglio, la società metterà sul piatto una fideiussione per garantire le opere ambientali di compensazione. Al momento tali documenti non ci sono ancora.

Nel frattempo dalla Comunità Montana presieduta da Marco Ghitti precisano che “verranno tagliati non più di 500 alberi e non 1.800 come sostiene Legambiente”. E aggiungono: “Terna ha pieno diritto di eseguire i lavori perché riguardano un servizio di pubblico interesse e Comunità montana deve limitarsi a vigilare sulla corretta esecuzione di essi”.

Iseo, una nuova ala per l’Istituto Antonietti

Iseo, una nuova ala per l’Istituto Antonietti

Via libera all’ampliamento dell’Istituto Antonietti di Iseo. Se il consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Filippo Ferrari aveva confermato già ad agosto lo stanziamento di 1 milione e 300mila euro da parte del Broletto, nello scorso consiglio comunale è arrivata anche la comunicazione del sindaco di Iseo Marco Ghitti del contributo di 150mila euro da parte del Comune.

Con i lavori al polo scolastico di via Paolo VI, che inizieranno nel 2020, l’istituto superiore vedrà aggiungersi, ai due già presenti e collegati tra loro, un terzo immobile di tre piani, adiacente all’edificio numero due.

Qui troveranno spazio dieci nuove aule e laboratori, e, al piano terra, l’officina per l’Ipia (l’Istituto professionale per l’industria e artigianato). Nei due edifici esistenti si libereranno delle aule per indirizzi futuri.

Sempre riguardo all’Antonietti, Provincia, amminstrazione e dirigenza scolastica dovranno definire di comune accordo se l’utilizzo dell’aula magna possa essere esteso agli eventi territoriali in orario extrascolastico.

Esine, fioccano multe per abbandono di rifiuti

Esine, fioccano multe per abbandono di rifiuti

Dopo essere passati alle maniere forti, a Esine si iniziano a tirare le somme. L’argomento scottante è quello dell’abbandono di rifiuti: all’attivo il Comune ha 53 sanzioni dai 50 ai 300 euro, per un totale di circa 3mila euro incassati da gennaio a settembre.

Una situazione, quella del paese della Valgrigna, che non dà segnali di miglioramento, nonostante la decisione dell’amministrazione di multare coloro che abbandonano sacchi di immondizia o materiale ingombrante in luoghi più o meno nascosti del paese. Tale provvedimento è possibile in seguito all’approvazione, a febbraio, del nuovo “Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, della raccolta differenziata e dei servizi di igiene ambientale”.

Il Comune ha anche chiesto ai cittadini di collaborare e segnalare le violazioni o di pubblicare sui gruppi social le fotografie dei rifiuti abbandonati. (Nella foto un esempio da Facebook)

Ecco che, dall’inizio del 2019, sono state comminate più di 50 multe per dare un segnale forte a chi non fa il minimo sforzo per differenziare e, al contrario, inquina il suolo pubblico.

A breve, comunica l’amministrazione, verrà potenziato il sistema di videosorveglianza, che permetterà di sanzionare i furbetti immortalati in flagranza dalle telecamere.

Si spera che, con l’arrivo anche a Esine, nel 2020, della raccolta puntuale tramite bidone con microchip, crolli il numero delle sanzioni e aumenti la percentuale di raccolta differenziata, che al momento si attesta al 61%.