Rogno dà l’addio al partigiano Carlo

Rogno dà l’addio al partigiano Carlo

Si svolgeranno mercoledì a Rogno alle 14:30 i funerali di Bruno Fantoni, il partigiano Carlo.

Nato a Rogno nel 1926, si arruolò nelle Fiamme Verdi nel 1944 a Genova dove si trovava per lavoro. Finita la guerra tornò al lavorare in miniera, dove ebbe un infortunio alla mano destra e all’occhio sinistro.
Rientrato a Rogno, fondò la sezione dell’Anmil.

La Resistenza lo segnò profondamente ma voleva raccontare e condividere, soprattutto con le giovani generazioni, quanto aveva passato durante il conflitto mondiale. Per questo spesso era ospite nelle scuole del territorio per parlare ai ragazzi e confrontarsi con loro. Numerosi inoltre i libri pubblicati da Fantoni, nei quali racconta le vicende di cui egli stesso fu protagonista o testimone diretto durante la Resistenza nell’Alto Sebino e nella bassa Vallecamonica. Fu presidente dell’Anpi di Valle Camonica dal 2000 al 2012.

A piangerlo, oltre alle Fiamme Verdi camuno-sebine, c’è la sua famiglia: i tre figli Mimmo, Ruggero e Corrado con i nipoti. La camera ardente è allestita presso l’abitazione di via San Giovanni Gualberto, 1 a Rogno.

Ceto, conclusi i lavori al ponte: riaperta dopo mesi la ex ss42

Ceto, conclusi i lavori al ponte: riaperta dopo mesi la ex ss42

Il Comune di Ceto può iniziare a mettersi alle spalle i disastri della tempesta Vaia: il ponte sul torrente Figna è stato sistemato.
La sera di quel terribile 28 ottobre 2018, a Nadro si verificò l’esondazione del corso d’acqua, che determinò la chiusura della ex Statale 42, della ferrovia e delle vie circostanti per alcuni giorni.

Come si presentò la zona all’indomani della tromba d’aria

Sin da subito il sindaco Marina Lanzetti si era messa al lavoro per trovare i finanziamenti necessari a mettere in sicurezza il torrente ed eliminare la pericolosa strozzatura che, come era avvenuto in seguito alla furia della tempesta Vaia, avrebbe potuto ancora creare esondazioni importanti. Grazie a un finanziamento della Regione di 400mila euro è stato possibile iniziare le opere.

Il tratto in prossimità del bivio per Ono San Pietro dopo l’estate era stato chiuso proprio per consentire lo svolgimento dei lavori. Nei giorni scorsi, dopo l’esito positivo del collaudo del ponte sul Figna, il direttore dei lavori ha dato il via libera alla riapertura del tratto, anche se resta obbligatorio il transito a una velocità massima di 30 chilometri orari.  

L’intervento di posa dell’asfalto si concluderà con la bella stagione. A breve verranno completati i marciapiedi e i lavori di regimazione del corso d’acqua sotto il ponte della provinciale.

Sono ancora in corso anche i lavori di ampliamento della vasca di laminazione a monte dell’abitato di Nadro, che consentirà di bloccare il materiale trasportato durante le ondate di piena. Ma non è finita: il Comune attende ulteriori fondi per concludere la pulizia dell’alveo del torrente e completare le operazioni di messa in sicurezza, evitando così altre esondazioni.

Iseo, aumentano i parcheggi a pagamento

Iseo, aumentano i parcheggi a pagamento

Dal mese di gennaio chi si reca ad Iseo nei fine settimana, troverà meno parcheggi gratuiti e più posti a pagamento.

A deciderlo è stata l’Amministrazione guidata da Marco Ghitti, sindaco del paese, che ha stabilito che dal 15 gennaio gli 83 posti auto che si trovano in viale Europa ed in via Gorzoni saranno accessibili a tariffa oraria nei weekend e nei festivi, ad un costo che salirà da 1,50 euro a 2 euro orari, per un massimo di cinque ore.

La decisione è nata in seguito anche alle richieste delle attività produttive e dei residenti delle due zone, che spesso hanno a che fare con i parcheggi pieno di auto di turisti. Per favorire gli iseani, invece, si sta pensando di abbassare il costo dell’abbonamento annuale alle aree di sosta.

Un aumento che non piace alla minoranza di Progetto Iseo, che teme che la decisione possa avere delle ripercussioni sul turismo. Il Comune, infine, informa che per ora il progetto di un parcheggio con sosta temporarizzata e sbarra non andrà avanti, dal momento che i requisiti, come un minimo di 150 posti ed una doppia via di entrata e di uscita, non sono fattibili dove si era pensato di realizzarlo, ovvero l’area ex Cral.

Sale Marasino, i lavori per il nuovo attracco sono in pausa

Sale Marasino, i lavori per il nuovo attracco sono in pausa

I lavori per il nuovo pontile dei battelli a Sale Marasino, fonte di polemiche tra maggioranza ed opposizione e di critiche da parte di Legambiente, sono momentaneamente fermi.

L’area è già stata delimitata, ma per ora non si sono visti né operai né mezzi al lavoro. Il motivo viene spiegato al Bresciaoggi da Alessio Rinaldi, presidente dell’Autorità di Bacino: lo stop è dovuto all’attesa di una risposta da parte della Sovrintendenza alla richiesta del Comune di spostare lo stabile, che ospiterà anche una biglietteria della Navigazione Lago d’Iseo, di qualche metro.

Il punto inizialmente pensato per l’opera, infatti, si trova tra due proprietà, una del Comune ed una della Provincia, e si vogliono evitare discussioni future. Inoltre, l’Amministrazione chiede di spostarla dal cono di visuale tra la chiesa parrocchiale ed il lago in cui si troverebbe.

La Sovrintendenza, ora, ha 90 giorni di tempo per rispondere: Rinaldi assicura che i lavori non sono fermi e che a breve inizieranno quelli di palificazione e di sistemazione del pontile che non fungerà da porto, ma da attracco, favorendo così il transito dei battelli a Sale Marasino, dove passano il 20% del traffico del lago e tra i 300 ed i 350mila passeggeri l’anno. L’opera, dal costo di 600mila euro, totalmente a carico della Regione Lombardia, dovrebbe essere conclusa entro l’estate.

[Foto da Bresciaoggi]

Ex Banzato di Darfo, ancora dubbi sul suo futuro

Ex Banzato di Darfo, ancora dubbi sul suo futuro

Resta ancora avvolta nell’incertezza la situazione dell’area ex Banzato a Darfo Boario Terme, una volta sito industriale dove sono arrivate a lavorare fino a mille persone ed oggi abbandonata a se stessa.

Solo la centrale idroelettrica è in funzione: il resto sono scheletri di capannoni, macerie, erbacce e dimora di senzatetto. Cinquantamila metri quadri che potrebbero rinascere, come da tempo chiedono i residenti, in varie forme: come parco, complesso residenziale o nuovo sito industriale.

Ezio Mondini, sindaco di Darfo, ha creato un gruppo di lavoro bipartisan, per trovare un accordo con la proprietà diminuendo i tempi burocratici. Ma incontrare i proprietari si sta rivelando più difficile del previsto: lo stabile, ad oggi, apparterrebbe ad una immobiliare di Brescia, riconducibile ad un camuno.

Sul fronte della bonifica, invece, la Provincia deve esprimersi su chi sia il responsabile dei lavori, quantificabili in milioni di euro: una volta stabilito questo, il Comune potrà muoversi per reperire eventuali fondi regionali ed inserire l’area nell’elenco di zone di rigenerazione, in modo da poter ottenere degli incentivi regionali per la riqualificazione della zona.

Pulizia tronchi e ramaglie per l’Oglio a Costa Volpino

Pulizia tronchi e ramaglie per l’Oglio a Costa Volpino

Il fiume Oglio, nel territorio di Costa Volpino, è stato protagonista nelle settimane scorse di un intervento di pulizia da parte dell’Ersaf e finanziato dalla Regione Lombardia con 90mila euro.

Lavori che hanno permesso la rimozione di tronchi e ramaglie che, se lasciati nel fiume, sarebbero finiti nel lago d’Iseo, creando così non pochi disagi, come già segnalato in passato dall’Autorità di Bacino dei laghi d’Iseo, d’Endine e Moro, che aveva segnalato i rischi alla navigazione e le difficoltà nel recuperarli.

Negli ultimi anni è stato investito molto per la riqualifica ambientale del fiume Oglio. Oltre ai 500.000€ dello…

Pubblicato da Comune di Costa Volpino su Giovedì 3 ottobre 2019

Un intervento di prevenzione, che ha permesso di raccogliere ben 750 metri cubi di legname, pari a circa 5.250 quintali, e che si affianca a quello già effettuato dai Comuni di Costa Volpino e Rogno finanziato dalla Fondazione Cariplo.

Il tratto, ora più ordinato e pulito, consente a Costa Volpino di proseguire nel suo percorso di riqualificazione delle sponde del fiume, il cui territorio circostante è al centro di un progetto che punta alla fruibilità da parte di tutti i residenti.