Plastica: da rifiuto a bene prezioso con la sperimentazione di Vallecamonica Servizi

Plastica: da rifiuto a bene prezioso con la sperimentazione di Vallecamonica Servizi

Malegno, Cividate, Niardo e Capo di Ponte sono i Comuni selezionati da Vallecamonica Servizi per testare un nuovo sistema di raccolta differenziata.

Se con l’introduzione dei vari bidoni e la differenziazione dei rifiuti in quasi tutti i Comuni della Valle è aumentata la percentuale di raccolta differenziata, con la nuova sperimentazione si punta a migliorare la qualità della pratica, con un occhio di riguardo per la plastica.

Da sabato 1 febbraio infatti in questi quattro paesi cambierà la gestione del bidone blu, quello del multimateriale. Tutta la plastica dovrà essere conferita in sacchi trasparenti, messi a disposizione gratuitamente dai Comuni. Questi sacchi verranno raccolti quindicinalmente. Vetro e lattine rimarranno invece nel bidone blu, che verrà ritirato sempre ogni 15 giorni, nella settimana in cui non verrà raccolta la plastica.

Il cambiamento punta a separare la plastica dal resto del multimateriale, in quanto va considerata bene prezioso che viene commercializzato e riciclato, ma con una caratteristica: più è in purezza più viene valorizzato dal mercato. Vallecamonica Servizi, chiedendo la preziosa collaborazione di tutti per la buona riuscita della sperimentazione, avvisa che con questa modalità di raccolta si possono schiacciare sia le bottiglie che tutti i contenitori, cosa che non si può fare con la raccolta multimateriale.

In base agli esiti della sperimentazione nei quattro paesi della media Valle la holdign camuna deciderà se estendere la modalità di separazione dei rifiuti al resto del territorio e renderla definitiva.

Capo di Ponte, gli orari di apertura dei siti archeologici

Capo di Ponte, gli orari di apertura dei siti archeologici

L’Infopoint di Capo di Ponte ha comunicato tutte le date e gli orari d’apertura dei siti archeologici durante queste festività natalizie.

I Parchi nazionali di Naquane e dei Massi di Cemmo saranno visitabili il 31 dicembre dalle 8:30 alle 16:30, mentre l’1 e il 6 gennaio resteranno chiusi. Aperti tutti gli altri giorni come da calendario.

Il Parco comunale di Seradina e Bedolina apre dalle 10:00 alle 16:00 di sabato, domenica e lunedì, mentre organizza, per il 3 gennaio, la fiaccolata tra le incisioni “Luci a Seradina“, con inizio alle 16:30.

Il MuPre, Museo della Preistoria, resta aperto il 31 dicembre e il 6 gennaio dalle 14:00 alle 18:00, mentre chiuderà a Capodanno.

L’Infopoint nei feriali è aperto dalle 10:00 alle 15:00, nei festivi sarà chiuso il primo gennaio, ma rimarrà aperto il 6.

Traffico di richiami vivi, in manette 75enne di Capo di Ponte

Traffico di richiami vivi, in manette 75enne di Capo di Ponte

Un 75enne di Capo di Ponte, residente da tempo a Spormaggiore (Trento), è stato arrestato in seguito alla maxi operazione condotta dal Corpo forestale della Provincia di Trento sul presunto traffico illecito di richiami utilizzati per l’attività venatoria.

L’inchiesta, che ha toccato numerose regioni come la Lombardia, il Trentino, il Veneto, il Friuli, le Marche, la Campania e la Toscana, ha coinvolto in tutto 47 indagati, tra cui sette bresciani: secondo l’accusa, venivano raccolte in media mille nidiacee di tordo bottaccio a settimana.

L’avifauna era poi venduta a privati residenti in Lombardia ed a due commercianti bresciani, che a loro volta la smistavano ai singoli acquirenti in provincia di Brescia e Bergamo.

L’indagine ha portato al sequestro di oltre 20mila esemplari, il cui costo poteva variare da 30 euro a 300 euro. 18 delle persone indagate sono finite agli arresti, con l’accusa di ricettazione, furto venatorio, riciclaggio, maltrattamento di animali e detenzione abusiva di armi.

Il 75enne è ritenuto figura di vertice dell’organizzazione, mentre il fratello, un 73enne di Costa Volpino, è indagato per concorso in ricettazione.

Capo di Ponte: 40 anni di sito Unesco con i sindaci dal 1979 ad oggi

Capo di Ponte: 40 anni di sito Unesco con i sindaci dal 1979 ad oggi

Capo di Ponte ha ospitato Alessio Pascucci, Presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, che riunisce tutti i Comuni che hanno sul proprio territorio un sito UNESCO.

Il sindaco di Cerveteri è stato invitato in Vallecamonica in occasione del 40esimo anniversario dall’iscrizione delle incisioni rupestri tra i beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Ad accoglierlo in quella che è la “capitale” delle incisioni c’era l’attuale sindaco, il neo-eletto Andrea Ghetti, e i suoi predecessori, da Pietro Mottinelli, che era primo cittadino nel 1979, quando avvenne l’iscrizione, fino a Francesco Manella, passando per Pietro Troncatti, Gianni Ghetti, Martino Squaratti ed Enrico Tosini, senza dimenticare il compianto Erminio Cattane (a rappresentarlo però c’era la moglie).

Insomma, una “squadra” di amministratori che in 40 anni ha toccato con mano più volte le difficoltà legate alla gestione e alla valorizzazione del Sito Unesco. Un sentimento che, da quanto emerso durante l’incontro con il presidente Pascucci, accomuna Capo di Ponte e la Vallecamonica a molte altre località d’Italia: “Lo Stato dovrebbe garantire ai Siti Unesco una migliore comunicazione fra loro” ha affermato Pascucci complimentandosi per i luoghi e le bellezze del territorio camuno.

Capo di Ponte ha la sua panchina rossa, realizzata dai ragazzi del CFP Marcolini

Capo di Ponte ha la sua panchina rossa, realizzata dai ragazzi del CFP Marcolini

Anche il Comune di Capo di Ponte ha la sua panchina rossa, che assume un significato ancora più grande perché realizzata da mani giovani, che rappresentano il futuro: è opera infatti degli operatori del legno del CFP Padre Marcolini della Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica.

I giovanissimi hanno lavorato in queste settimane per realizzare il manufatto seguendo le varie fasi: dall’ideazione, al rendering, alla scelta del legname – l’abete, tenero ma resistente – alla verniciatura, fino alla scelta del simbolo, un’icona del genere femminile spezzato, per ricordare a tutti coloro che siederanno su quella panchina che ancora troppe donne subiscono violenza.

Gli studenti, poco più che adolescenti, hanno potuto, attraverso la realizzazione dell’opera, riflettere sul tema della violenza di genere su cui le nuove generazioni devono essere fortemente sensibilizzate.

La panchina è stata voluta dal Comune di Capo di Ponte ed è stata posizionata all’ingresso dell’abitato di Cemmo.

L’inaugurazione ufficiale si è tenuta sabato mattina, alla presenza del sindaco, del parroco, delle autorità, degli studenti della Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica e della comunità.

Capo di Ponte e la Vallecamonica salutano la staffetta partigiana Bionda

Capo di Ponte e la Vallecamonica salutano la staffetta partigiana Bionda

Si è spenta a 91 anni una delle ultime staffette partigiane camune. Si terranno alle 15:00 di oggi a Capo di Ponte i funerali di Domenica Guarinoni, vedova Squaratti. La “Bionda”, così si faceva chiamare negli anni della Resistenza, si era unita alla lotta partigiana nel settembre del 1943 insieme al fratello Martino, che combatteva nella brigata della medaglia d’oro Giacomo Cappellini, sui monti di Cerveno.

Schiva e riservata, non raccontava volentieri della sua esperienza partigiana, ma le nipoti Paola e Anna Bressanelli, figlie di Vanna e del sindaco di Sellero Giampiero, sono riuscite a raccogliere le testimonianze della nonna e in alcune occasioni anche a divulgarle, come lo scorso 25 Aprile, quando proprio il Comune di Cerveno ha intitolato una via del paese alle Donne della Resistenza e Paola è intervenuta parlando della nonna e delle sue pericolose spedizioni sulla Concarena, quando consegnava cibo e vestiti ai combattenti del gruppo C8 di Cappellini insieme a Lucia Donina di Cemmo, morta a 92 anni nel 2013.

Negli ultimi anni Domenica era ospite della Rsa di Capo di Ponte. L’Anpi di Vallecamonica è intervenuta con una nota di cordoglio alla notizia della scomparsa della Bionda, scrivendo di lei: “La ricordiamo con la sua dolcezza e i suoi modi fini, ma anche per la grande forza interiore e morale”.