Sale Marasino dà l’addio alla decana Caterina Sozzi

Sale Marasino dà l’addio alla decana Caterina Sozzi

Ultimo saluto in forma strettamente privata, ma con il simbolico abbraccio di tutta la comunità di Sale Marasino, mercoledì, per Caterina Sozzi, la più anziana della sponda bresciana del Sebino.

Aveva 106 anni, e con la sua scomparsa il titolo di decana del lago passa a sua sorella Lucia, di due anni più giovane. Le donne vivevano insieme, nel centro di Sale, da tutta la vita.

Dopo la messa celebrata nella chiesa parrocchiale intitolata a San Zenone, a cui hanno potuto assistere solo poche persone con i nipoti Alma, Laura, Luigino e Rosalba, Caterina è stata tumulata nel cimitero del paese.

Il sindaco Marisa Zanotti ha espresso il suo cordoglio a nome di tutta la comunità, pubblicando una fotografia che le ritrae insieme in occasione del 106esimo compleanno di Caterina.

https://www.facebook.com/photo?fbid=10216403230342600&set=a.10206913081494810
Lovere attende il Vescovo per il 7O° anniversario di canonizzazione delle Sante Bartolomea e Vincenza

Lovere attende il Vescovo per il 7O° anniversario di canonizzazione delle Sante Bartolomea e Vincenza

Quest’anno sarebbe dovuto essere il 70° anniversario della canonizzazione delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa di Lovere, fondatrici della congregazione delle Suore di Maria Bambina.

Al Santuario delle Sante, non potendo realizzare la tradizionale processione che ordinariamente si svolge nelle sere della settimana preparatoria alla loro solennità, è stato istituito un format radiofonico live, chiamato “radio processione”, con sette stazioni, una per ogni sera, fino a ieri.

Il tutto sotto al messaggio “Sante dal 1950. Insieme a loro ripartiamo”, che assume un significato preciso alla luce di ciò che è sta accadendo: per ricominciare i fedeli di Lovere invocano la protezione delle Sante e si affidano alla loro intercessione.

Canonizzate da Pio XII esattamente settant’anni fa, il 18 maggio del 1950, le due Sante avevano fondato nel 1832 l’istituto delle Suore di Carità, meglio note come suore di Maria Bambina, in una casa che i loveresi chiamarono Conventino e che ancora oggi può essere visitata insieme al santuario a loro dedicato.

Oltre al momento di preghiera con il parroco, don Alessandro Camadini, si sono tenute interviste a persone provenienti da “mondi diversi”, seppur correlati: Ospedale, Rsa, scuola, Comune, lavoro, commercio e giovani.

Oggi le preghiere alle due Sante loveresi culmineranno nel Santuario con la Messa presieduta dal vescovo di Brescia, mons. Tremolada, trasmessa in diretta su TeleBoario alle 16:00.

I dati di Ats : 1741 casi in Vallecamonica dall’inizio dell’emergenza

I dati di Ats : 1741 casi in Vallecamonica dall’inizio dell’emergenza

Variano di poco anche sabato i dati forniti da Ats della Montagna. Soltanto 3 casi in più in tutta la Vallecamonica, tra la popolazione, mentre non si registrano nuovi positivi nelle Rsa del territorio da Ponte di Legno a Pisogne.

I numeri totali parlano di 1741 casi di Covid al 15 maggio. Purtroppo si registra ancora un decesso tra i positivi, decessi che secondo l’Ats sono stati 188 in tutto dall’inizio dell’emergenza.

I nuovi guariti sono 29, 599 complessivi.

La provincia di Brescia ieri era quella con il maggior numero di contagi in 24 ore di tutta la Lombardia: secondo i dati forniti da Regione sono 83 i nuovi casi di Covid : 76 invece stando alla somma dei numeri di Ats Brescia (73) e Ats della Montagna (3). Il numero di nuovi contagi non solo è tre volte maggiore che nella bergamasca, ma è superiore anche al milanese. Il motivo potrebbe essere riconducibile all’elevato numero di tamponi processati nel bresciano.

Covid: zero casi tra la popolazione, 64 i guariti. La Vallecamonica inizia a sperare

Covid: zero casi tra la popolazione, 64 i guariti. La Vallecamonica inizia a sperare

Stando ai numeri forniti da Ats della Montagna, l’emergenza coronavirus si starebbe piano piano allontanando dalla Vallecamonica. Anche venerdì, come giovedì, non si è registrato nessun nuovo caso tra la popolazione e il totale resta invariato a 1403 persone colpite dal Covid.

Sono ancora col segno più i numeri relativi alle Rsa: 5 casi da aggiungere, per un totale di 335 censiti nelle case di riposo. Buone notizie sul fronte dei guariti:+ 64, 570 in tutto. Purtroppo ci sono stati due decessi tra i positivi.

Il trend positivo si rispecchia anche nei dati inerenti l’intera provincia di Brescia, che ha fornito venerdì la Regione: 60 nuovi casi (14.008 in tutto), mentre giovedì erano stati 106.

Ulteriori rassicurazioni arrivano da Asst di Vallecamonica, che comunica che da due giorni presso i Pronto Soccorso non si sono registrati accessi per Covid positivo a cui sia seguita esigenza di ricovero. Inoltre i ricoverati per patologie Covid sono scesi a 35 presso il Presidio di Esine, di cui soltanto tre per esigenze di rianimazione/terapia intensiva e a 10 presso il Presidio di Edolo.

Anche per tali motivi, con gradualità e cautela, il Polo Ospedaliero e la Rete Territoriale vogliono ricominciare a rispondere ad esigenze di cura differenti dalle patologie Covid: l’Asst fa sapere che sono attivi 104 posti letto, sia di area medica sia di area chirurgica, per pazienti non- Covid e che sta lavorando sulla riprogrammazione dell’attività chirurgica sia nelle sale operatorie (due al giorno fino alla fine di maggio) che a livello ambulatoriale per piccoli interventi.

La Guardia costiera ausiliaria del Sebino torna in servizio

La Guardia costiera ausiliaria del Sebino torna in servizio

Ha ripreso nel fine settimana l’attività della Guardia costiera ausiliaria del Sebino che da qui a settembre pattuglierà i lidi del lago d’Iseo, con particolare attenzione a quelli della fascia tra Paratico e Sarnico.

La situazione, tra sabato e domenica, è stata tranquilla, considerate anche le restrizioni ancora in atto. I lidi sono chiusi per decreto. In acqua invece, quando il clima sabato lo permetteva, c’erano alcuni bagnanti. Numerose le imbarcazioni uscite per la prima volta dopo il lockdown.

La stagione dei volontari di solito inizia il primo maggio, ma quest’anno è stato necessario attendere che il quadro delle normative fosse chiaro e che iniziasse la Fase 2.

Il compito della Guardia costiera ausiliaria rimane quello di sorvegliare e di formare, ed eventualmente segnalare alle forze dell’ordine illeciti, tra i quali ora rientrano anche il mancato rispetto delle distanze di sicurezza e l’assenza di mascherina.

Il 59,5% della popolazione sottoposta a test sierologico ha contratto il virus

Il 59,5% della popolazione sottoposta a test sierologico ha contratto il virus

ATS della Montagna ha comunicato nei giorni scorsi l’esito in percentuale dei test sierologici, effettuati nei giorni 1-2 e 3 maggio in Vallecamonica attivando i due punti prelievo di Edolo ed Esine in collaborazione con l’ASST camuna.
Una prima fase, specifica l’Azienda, in cui ai test sono state sottoposte specifiche categorie di cittadini, che si sono presentati volontariamente dopo essere stati contattati da ATS.

Si trattava di operatori sanitari dell’ASST di Vallecamonica (privilegiando in primis il personale che opera nelle aree di pronto soccorso, aree critiche e aree con pazienti particolarmente fragili, come oncologici, ematologici, dializzati, immunodepressi) e poi a tutti gli altri dipendenti nei presidi camuni di ASST e ATS.

Testati anche i contatti stretti (sia sintomatici che asintomatici) di un caso positivo che non hanno ancora terminato il periodo di isolamento fiduciario e soggetti sintomatici segnalati dal medico di medicina generale che non hanno avuto contatti con un caso dopo la risoluzione dei sintomi.

Sono state invitate 598 persone rientranti nelle categorie previste; di queste si sono presentate a fare il prelievo 467 con un’adesione quindi del 78%.
I risultati sulla popolazione hanno dato:

278 positivi (59,5%)
182 negativi (39%).

284 gli operatori sanitari testati di cui:

27 (9,5%) con esito positivo
257 (90,5) con esito negativo.

Tutti i soggetti risultati positivi al test sierologico dovranno completare l’esame con un tampone nasofaringeo.

“Questa e tutte le altre attività – dichiara il Direttore Generale, Lorella Cecconami – hanno richiesto davvero un grande sforzo ad una organizzazione piccola come quella dell’ATS della Montagna, già in grave sofferenza. Sul fronte Covid l’Agenzia ha schierato oltre 150 persone distribuite tra la sede di Sondrio e quella di Breno che stanno lavorando instancabilmente dal 21 febbraio ad oggi. Per questo – ha aggiunto la DG – ringrazio tutti i collaboratori, di diverso profilo professionale, che a vario titolo hanno contribuito a garantire continuità a tutti i servizi e le attività messe in campo”.

“L’Agenzia – prosegue Cecconami – è stata costretta ad avviare attività completamente nuove, ad adattare l’organizzazione orientandola tutta al contrasto della pandemia. Le limitate risorse umane (medici, sanitari, amministrativi tecnici) sono impegnate, senza sosta, anche nei giorni festivi, per affrontare una situazione imprevedibile oltre ogni previsione. E’ stato necessario predisporre nuovi programmi informatici, potenziare le dotazioni telefoniche e informatiche, approntare un sistema di videoconferenza distribuito su diverse sedi, formare il personale ai nuovi compiti e, parallelamente, adeguare l’organizzazione alle prescrizioni di distanziamento sociale e di lavoro a domicilio imposto dalle norme nazionali provvedendo ad implementare le linee per consentire al personale di poter effettuare il lavoro al proprio domicilio attraverso l’utilizzo di postazioni che garantissero connessioni sicure”.