Pontedilegno tappa finale della Coppa delle Alpi

Pontedilegno tappa finale della Coppa delle Alpi

Il fascino delle auto storiche incontra la bellezza dei paesaggi d’alta quota. E’ la Coppa delle Alpi, evento che si terrà dal 4 al 7 dicembre prossimi ed organizzato da 1000 Miglia Srl.

Un percorso di 1.200 chilometri suddiviso in quattro tappe, che attraverseranno l’Italia, l’Austria, la Germania e la Svizzera e le località più rinomate dell’arco alpino, che per l’occasione stanno già organizzando eventi collaterali per accogliere la carovana.

Cento le auto partecipanti, tutte costruite fino al 1976: la partenza è prevista il 4 dicembre da Brescia, quando le vetture si sposteranno verso il lago di Garda per poi giungere a Bolzano e Bressanone. Nella seconda tappa, invece, ci si sposterà verso le Dolomiti e l’Austria, tramite il Passo del Brennero, con arrivo a Seefeld.

Nella terza tappa saranno attraversate Austria, Germania ed Italia, per concludere in Svizzera, a St. Moritz. La tappa finale, invece vedrà la Vallecamonica protagonista, con l’arrivo a Pontedilegno ed al Passo del Tonale dove, a 2.585 metri di quota, avverrà la cerimonia di premiazione.  Quindici i passi alpini che saranno affrontati, sessanta le prove cronometrate.

La Coppa delle Alpi avrà anche un pensiero per il rispetto dell’ambiente circostante, che sempre più sta subendo le conseguenze del cambiamento del clima: la base del trofeo sarà realizzata con il legno ricavato da un albero abbattuto da un’alluvione.

Monumenti “imbavagliati” a Breno e Pisogne: la protesta di Casa Pound

Monumenti “imbavagliati” a Breno e Pisogne: la protesta di Casa Pound

Prima Giuseppe Zanardelli, poi San Costanzo: due statue, nei giorni scorsi, sono state letteralmente imbavagliate con un fazzoletto rosso a Breno e Pisogne.

Un gesto di protesta, che sta coinvolgendo non solo la Vallecamonica ma anche altre parti d’Italia, voluto da Casa Pound contro la rimozione, avvenuta a settembre, delle pagine ufficiali del movimento dai social network.

Una scelta non casuale quella di “bendare” le due statue di Breno e Pisogne: Zanardelli è stato infatti Presidente del Consiglio ed uno dei politici bresciani più illuminati del Novecento, mentre San Costanzo, patrono di Pisogne, era un militare romano che, una volta convertitosi, fu martirizzato.

L’iniziativa sta trovando, anche inaspettatamente, numerosi consensi online, dove sono giunti i commenti anche da parte di associazioni che, seppur non condividendo le opinioni di Casa Pound, trovano ingiusto censurarne le pagine utilizzate come mezzo di comunicazione.

[Foto da Bresciaoggi]

Controlli sulla motonave, la replica della Navigazione Lago d’Iseo

Controlli sulla motonave, la replica della Navigazione Lago d’Iseo

Con una nota ufficiale, la Navigazione Lago d’Iseo interviene in merito all’episodio che ha visto, nei giorni scorsi, la motonave “Costa Volpino” al centro di un controllo da parte dei Carabinieri di Clusone, che ha portato alla sanzione di 3mila euro relativa alla documentazione di bordo non in regola.

“Tutti gli aspetti relativi alla sicurezza, dalle prove in acqua all’efficienza dei dispositivi di salvataggio e antincendio, sono regolarmente effettuati e superati”, fa sapere la società, controllata dall’Autorità di bacino, a sua volta sotto l’egida della Regione.

“Non possiamo non manifestare il nostro disagio”, prosegue la nota, “per come la notizia, e in particolare la persona del Comandante sottoposta ad accertamenti e trovato integro sotto il profilo dell’analisi tramite etilometro, abbia avuto un risalto negativo sulla stampa”.

La Navigazione Lago d’Iseo nota anche come “nel caso di verifica di routine sugli automobilisti non vi sia mai presenza di giornalisti e telecamere”, mentre “in questo caso [si è] ritenuto di effettuare i controlli sotto la lente, anche deformante, dei mass media”. La società resta inoltre in attesa della documentazione giustificativa completa della sanzione elevata.

“Prendendo atto che la sanzione sarebbe stata elevata a causa di difformità burocratiche che non pregiudicano la sicurezza dei passeggeri”, ha aggiunto Giuseppe Tobias Faccanoni, presidente della società, “ricordo che i controlli di legge da parte degli enti certificatori preposti garantiscono la rispondenza alle normative vigenti e vengono puntualmente effettuati e superati.”

La vendita dell’auto finisce in truffa: cinque persone a giudizio

La vendita dell’auto finisce in truffa: cinque persone a giudizio

Udienza preliminare, in tribunale a Brescia, per cinque imputati, chiamati a rispondere di varie accuse, tutte originate dalla vendita di una vettura. I fatti sono avvenuti in Vallecamonica nei mesi scorsi: in aula è stato stabilito che i cinque saranno processati con rito abbreviato.

L’acquirente, un concessionario di Capo di Ponte, si è costituito parte civile: i guai sono iniziati subito dopo l’acquisto di una Volkswagen Golf. Chi gliel’aveva venduta ha chiesto di poterla guidare un’ultima volta mentre era riaccompagnato a casa.

Ha portato invece l’acquirente in una zona isolata, ad Esine, intimandolo di scendere, gettare il portafoglio ed il telefono, sotto la minaccia di un coltello. Quindi l’ha costretto a mettersi alla guida dell’auto e ad accompagnarlo a Capo di Ponte; poi l’ha obbligato ad abbandonare l’auto e se n’è impossessato.

Prima di andarsene, però, si è assicurato che la vittima del furto non chiamasse i carabinieri, minacciando di fare del male alla sua famiglia. A tutto questo, nella ricostruzione accusatoria, si aggiungono le minacce per ottenere denaro in cambio della restituzione dell’auto.

In questo caso il reato sarebbe stato compiuto con un’altra persona che si era presentata come un meridionale, socio di chi aveva venduto la Golf. Il nuovo arrivato aveva poi spiegato che tutto andava risolto senza l’intervento dei carabinieri.

Tra gli imputati figurano altre tre persone. C’è chi deve rispondere di aver incolpato falsamente la vittima di truffa e usura. Accuse formalizzate in una denuncia ai carabinieri. Tutto sarà valutato a processo.

Brescia, un punto utile contro la Fiorentina

Brescia, un punto utile contro la Fiorentina

Primo pareggio della stagione per il Brescia in Serie A, che così interrompe la serie di sconfitte subite nelle due partite precedenti contro la Juventus ed il Napoli.

Contro la Fiorentina, le rondinelle hanno saputo tenere testa, sebbene in novanta minuti le occasioni gol siano state davvero poche da entrambe le parti, fatta eccezione per il gol di Ayè al quarto minuto del primo tempo, annullato poco dopo dal Var per un fallo di mano di Tonali.

Il Brescia sale comunque di un punto in classifica, a quota sette punti, ma con una partita in meno, quella contro il Sassuolo, annullata dopo la scomparsa Giorgio Squinzi, patron della squadra e che sarà recuperata a dicembre.

Il prossimo impegno dei bresciani sarà sabato prossimo, alle ore 20:45, in trasferta contro il Genoa, che si trova sotto le rondinelle di due punti.

Val Rabbia, un convegno per presentare le opere effettuate

Val Rabbia, un convegno per presentare le opere effettuate

La Val Rabbia, in quel di Sonico, continua ad essere monitorata per la sua situazione, a sette anni dall’ultima alluvione, avvenuta nel luglio del 2012.

Numerose opere sono state effettuate: grazie ad un contributo regionale di 5 milioni di euro è stata realizzata a monte una briglia finestrata ed a valle, alla confluenza del Rabbia con il fiume Oglio, opere di difese spondali, un manufatto deviatore e l’ampliamento dell’alveo dell’Oglio per trattenere il materiale.

Anche di queste opere si parlerà in un convegno organizzato per sabato prossimo, dalle ore 09:15, nella Sala Mottinelli, organizzata dall’ordine degli ingegneri di Brescia, con il Comune e la Comunità montana, a cui parteciperanno Gian Battista Pasquini, sindaco del paese nonché ingegnere, Pietro Forti, Gian Battista Sangalli e Luca Albertelli.

Il convegno ripercorrerà gli eventi che negli ultimi trent’anni hanno colpito la Val Rabbia, ed offrirà anche un sopralluogo per visionare le opere realizzate ed il monitoraggio posato.