Dopo un gennaio da record, anche a febbraio temperature troppo alte

Dopo un gennaio da record, anche a febbraio temperature troppo alte

Temperature in linea con le medie di fine aprile. Piante già germogliate e pratoline e primule fresche nei prati. Siamo soltanto all’inizio di febbraio, ma i valori sono da record, dopo un gennaio altrettanto anomalo.

Il picco si è registrato martedì, quando la temperatura media in pianura, nel bresciano ha toccato i 18 gradi, ma anche mercoledì si sono toccate punte di 16 gradi. Non è stata da meno la Vallecamonica, allineata a queste medie, che superano però di almeno dieci gradi quelle che dovremmo registrare in questo periodo.

A risentirne è la natura, con le piante che iniziano a prepararsi al vigore primaverile con gemme, germogli e foglioline. Ma il loro lavoro rischia di essere spazzato dal possibile ritorno del freddo, considerato il calendario, con marzo e aprile alle porte. E gli agricoltori guardano a questi cambiamenti climatici con preoccupazione.

Se il detto vorrebbe San Faustino “mercante di neve”, quest’anno il santo bresciano ci sta portando aria primaverile. Sembra però che gli esperti escludano che un caldo così anomalo possa proseguire anche la settimana prossima.

Cevo ricorda le vittime dei lager con le pietre d’inciampo

Cevo ricorda le vittime dei lager con le pietre d’inciampo

Via Fiume, via Trento, via San Vigilio. Da venerdì non saranno più tre semplici vie di Cevo, ma tre luoghi della memoria, grazie alla posa delle “pietre d’inciampo“, che giungono così anche in Vallecamonica dopo aver interessato diverse città d’Italia.

Accadrà nel pomeriggio, quando, per un’iniziativa promossa da Museo della Resistenza di Valsaviore, Comune di Cevo e Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura in occasione della Giornata della Memoria 2020, alla presenza dell’artista tedesco Gunter Demnig, si ricorderanno le vittime delle dittature fascista e nazista attraverso la posa sulla strada di piccole lastre di ottone.

Le vie non sono state scelte a caso, ma sono quelle dell’ultimo indirizzo di residenza, prima dell’arresto e della deportazione, di Francesco Vincenti, Innocenzo Gozzi e Giovanni Battista Matti, tre cevesi che vennero deportati nel campo di concentramento di Mauthausen e che non fecero più ritorno a casa. Sulle pietre si potranno leggere nome e cognome, luogo e data di nascita e di morte.

L’intento di queste opere è quello di far ricordare a chiunque vi cammini sopra e ci inciampi la deportazione e gli orrori del secondo conflitto mondiale.

La giornata inizierà alle 14:00 nella sala consiliare del municipio di Cevo, dove interverrà Alberto Franchi, Vicepresidente del CCDC. Lungo il percorso gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado “Bernardino Zendrini” di Cedegolo, Cevo e Berzo Demo leggeranno dei testi, accompagnati dal maestro fisarmonicista Marco Davide.

La conclusione si terrà presso la Piazzetta della Memoria, con le letture a cura degli studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Bernardino Zendrini” e l’intervento del Presidente del Museo della Resistenza di Cevo Guerino Ramponi.

Autopsia sul corpo del sub morto nel Sebino domenica

Autopsia sul corpo del sub morto nel Sebino domenica

(Foto Eco di Bergamo)

Affidato dal sostituto procuratore Emanuele Marchisio l’incarico per l’autopsia di Massimiliano Ruggeri, 49 anni, il sub di Treviolo morto domenica nelle acque del lago d’Iseo.

Il 49enne era a Parzanica, impegnato in un’immersione con due amici, che avevano poi chiesto soccorso perché Massimiliano, che aveva dato segni di difficoltà, non risaliva.

Ad eseguire l’esame, che è stato fissato per giovedì mattina, sarà l’anatomopatologo Matteo Marchesi, dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Il corpo senza vita è stato recuperato domenica sera a 87 metri di profondità. L’uomo aveva con sé due torce e una luce stroboscopica rossa, agganciata alle bombole, che ancora funzionava. L’autopsia servirà a stabilire cosa sia successo al sub durante l’immersione.

Borno Ski Area: superati i 15mila primi ingressi

Borno Ski Area: superati i 15mila primi ingressi

Nonostante il comprensorio Borno Ski Area non fosse completamente aperto, i numeri di presenze registrati durante le vacanze di Natale sono in linea con quelli dello scorso anno.

Oltre 15mila primi ingressi, con la giornata record registrata il 4 gennaio (oltre duemila primi accessi). “Un grande risultato che ripaga in pieno gli sforzi fatti per arrivare qui” commenta l’amministratore delegato Demis Zendra aggiungendo: “Abbiamo lavorato senza sosta per offrire il meglio del comprensorio a chi ancora una volta ha creduto in noi e ci ha scelti”.

Sono state sfruttate le ore fredde per produrre neve artificiale e sopperire alla mancanza di quella naturale e, in tempi record, si è riusciti a garantire la sciabilità di gran parte del comprensorio, campo scuola compreso.

A breve verrà inaugurata la nuova area accoglienza alla partenza degli impianti che ospiterà biglietteria, sala medica, servizi igienici e il nuovo bar “Barissimo” che fungerà, oltre che da ristoro, da punto di ritrovo per l’après-ski di giovani e non.

Gli impianti, ricordano da Borno Ski Area, sono adeguati anche per il trasporto pedoni, consentono di raggiungere la cima del monte Altissimo anche a coloro che non sciano ma che apprezzano il panorama e la cucina offerti dal rifugio.

Angolo Terme, l’emergenza maltempo fa aumentare l’Irpef

Angolo Terme, l’emergenza maltempo fa aumentare l’Irpef

Dopo sei anni l’amministrazione comunale di Angolo Terme si è vista costretta ad aumentare le aliquote dell’addizionale comunale sull’Irpef. I 60 mila euro che mancano per far quadrare il bilancio 2020 verranno recuperati aumentando l’imposta.

La causa dell’ammanco va sicuramente imputata ai disastri ambientali che hanno tenuto sotto scacco più di una volta, nel corso del 2019, il centro termale e le sue frazioni. Negli ultimi sei mesi sono stati investiti più di 750 mila euro in lavori urgenti, e, anche se la Regione e gli enti sovraccomunali hanno contribuito in larga parte, il Comune ha dovuto integrare le spese.

L’addizionale Irpef sale così, in cinque diversi scaglioni, dall’attuale 0,5 allo 0,8: la giunta ha voluto salvaguardare i redditi più bassi chiedendo uno sforzo maggiore ai contribuenti con un reddito superiore ai 75 mila euro. Restano invece invariate Imu e Tasi e la tassa sui rifiuti.

Queste decisioni sono state approvate nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Una seduta aperta con un minuto di silenzio in ricordo del vicesindaco Elena Dovina, scomparsa soltanto due giorni prima. Sul suo banco è stato posato un mazzo di fiori.

Nella stessa seduta è stata ufficializzata anche l’uscita dal consiglio comunale di Luca Bassanesi: le sue dimissioni per ragioni personali sono state annunciate dal primo cittadino Alessandro Morandini, che lo ha ringraziato per il lavoro svolto.

Danese in coma dopo una caduta sugli sci al Tonale

Danese in coma dopo una caduta sugli sci al Tonale

Tra i numerosi incidenti sulle piste avvenuti nel fine settimana, tutti senza gravi conseguenze, ce n’è uno invece che ha destato preoccupazione.

E’ accaduto nel giorno dell’Epifania nello snowpark del Passo Tonale. In seguito a una caduta un danese di 53 anni si trova ora in coma all’ospedale di Trento. Dopo aver sbattuto violentemente la testa, l’uomo è rimasto a terra privo di conoscenza.

Il turista, al Tonale insieme al figlio 11enne, è stato trasportato in eliambulanza al Santa Chiara, dov’è ricoverato in prognosi riservata.

Sul posto Polizia di Stato, carabinieri di Ponte di Legno e Soccorso alpino.