Partite sospese? Il Breno lancia sui social la sfida #BestGolGranata

Partite sospese? Il Breno lancia sui social la sfida #BestGolGranata

Non ci voleva per nessuna squadra di calcio, questo stop forzato. Non ci voleva per il Breno, che aveva riconquistato la Serie D e stava provando ad ottenere la salvezza. Il Tassara è vuoto da tante settimane e l’astinenza dal pallone inizia a farsi sentire tra i granata, sia calciatori che tifosi.

Ecco che in loro soccorso arriva #BestGolGranata, una sorta di gioco che permette di fare un rewind sui gol del campionato 2019/2020 segnati dai bomber del Breno. La prima delle sfide è stata lanciata lunedì, un po’ a far rivivere l’atmosfera del giorno dopo la partita, quando i commenti e le analisi si sprecavano.

Melchiori (Calvina) vs Tanghetti (Crema)

⚽️ "Miglior rete granata" stagione 2019/201️⃣ 1^ sfida🆚 Melchiori (vs Calvina) VS Tanghetti (vs Crema) 👍 Metti "mi piace" per il gol di #Melchiori❤️ Metti "cuore" per il gol di #Tanghetti🔚 Su Facebook, la votazione terminerà mercoledì 8 aprile alle 12:00🔚 Su Instagram, la votazione terminerà martedì 7 aprile alle 17:00🏃‍♂️ Passerà il turno chi avrà totalizzato più preferenze sommando i risultati di entrambi i social.#BestGolGranata #DistantiMaUniti

Pubblicato da US Breno su Domenica 5 aprile 2020

I protagonisti sono Melchiori e Tanghetti, che si possono già votare sia sulla pagina Facebook che sull’account Instagram dell’US Breno, dove si possono rivedere i video con le azioni e le reti. Melchiori segnò contro la Calvina, Tanghetti contro il Crema. Passerà il turno chi avrà totalizzato più preferenze sommando i risultati di entrambi i social.

Intanto il presidente Mario Cocchi ha scritto una lettera alla società e ai tifosi in cui si legge: “Stiamo vivendo un momento molto difficile. La nostra quotidianità è boicottata da un nemico invisibile, infausto e crudele. Un nemico capace, in maniera beffarda, di allontanarci dagli affetti a noi cari, a cui bramiamo donare un altro abbraccio, un’altra carezza. Il rettangolo di gioco e il pallone, soliti accompagnarci in questi mesi lungo l’arco della stagione calcistica, passano indubbiamente in secondo piano”. Cocchi, augurandosi che tutti stiano bene, esprime la sua vicinanza a tutti i tesserati e alle famiglie colpiti dal virus.

Il CSI di Vallecamonica si ferma e scrive una lettera alle società sportive

Il CSI di Vallecamonica si ferma e scrive una lettera alle società sportive

Il presidente del CSI di Vallecamonica Giuliano Ganassi ha scritto, a nome dell’intero Consiglio di Comitato, una lunga lettera ai suoi associati e ai presidenti delle società sportive, per affrontare quella che ormai è l’evidenza: la ripresa dell’attività sportiva, non solo quella agonistica, si sposta sempre più in là.

“Prima di tutto dobbiamo mettere la persona in tutti i suoi aspetti, non dobbiamo dimenticarcelo, noi del CSI, che abbiamo questa missione nel nostro DNA associativo” scrive il CSI camuno. “Ci occupiamo di persone, della loro educazione, del loro tempo libero, partecipiamo alla costruzione di un piccolo pezzo della loro vita. Non possiamo permetterci di fare degli errori e di mettere a repentaglio la loro salute o la salute dei loro familiari”

Il Consiglio di Comitato negli ultimi due incontri, realizzati grazie alla tecnologia, si è posto tanti interrogativi e ha discusso sui possibili scenari del dopo emergenza: “All’unanimità siamo arrivati alla conclusione che è meglio annullare tutti i campionati e ripartire a settembre con la nuova stagione: ci fermiamo” annuncia Ganassi sottolineando: “E’ il momento della responsabilità, del coraggio di prendere decisioni difficili ma responsabili, di prendersi del tempo per pensare al futuro”.

Corteno Golgi. La pandemia ferma la 25esima edizione della Maratona del Cielo

Corteno Golgi. La pandemia ferma la 25esima edizione della Maratona del Cielo

Visto il protrarsi dell’emergenza Covid19, il comitato organizzatore della Maratona del Cielo ha deciso di annullare l’edizione 2020 e rinviare i festeggiamenti per il 25° della grande classica camuna al prossimo anno.

Diversi i motivi per i quali il direttivo della Sky Marathon Sentiero 4 luglio ha preso questa difficile decisione. A elencarli è il responsabile Tom Bernardi: “La nostra è una gara simbolo delle corse a fil di cielo, una gara che ha sempre segnato la rotta e anche in questo caso è giusto che lo faccia” proseguendo: “Luglio è ancora lontano, ma ci siamo mossi prima di aprire le iscrizioni con la consapevolezza che future restrizioni sanitarie e limitazioni agli spostamenti ci avrebbero comunque portato a questo punto causando nel contempo disagi agli atleti. Inoltre, stavamo lavorando perché la venticinquesima fosse un’edizione epica, ma visto che quello che sta succedendo, c’è ben poco da festeggiare”.

A spingere verso l’annullamento anche una questione di principio, spiegano dallo staff della Maratona del Cielo: “Abbiamo dei partner storici che da sempre ci sostenengono come sponsor. In questo difficile momento congiunturale sarebbe stato inopportuno bussare alla loro porta chiedendo contributi economici”.

Infine l’arrivederci al 2021, sempre nella prima domenica di luglio, che sarà proprio il 4: “C’è un tempo per tutto, questo è il momento di stare a casa, seguire le regole e auguraci che questa pandemia si risolva il prima possibile. Poi penseremo a correre, allenarci e gareggiare”.

Lovere, annullati i Campionati italiani di triathlon su  media distanza

Lovere, annullati i Campionati italiani di triathlon su media distanza

Tra le numerose manifestazioni sportive costrette ad annullare la loro edizione 2020 ci sono anche i Campionati italiani su distanza media che si sarebbero svolti il 31 maggio a Lovere. La Federazione italiana di triathlon ha infatti sospeso l’attività sino al 28 giugno.

Anche la settima edizione prevedeva 1,9 km a nuoto nel lago d’Iseo, 84 km in bici con andata e ritorno da Sarnico passando per il Gpm di Parzanica e 20,5 km di corsa in centro a Lovere, valevole per l’assegnazione dei titoli di campione italiano assoluto, age group e di squadra.

La manifestazione da questa stagione era entrata a far parte del circuito “Follow your passion” e lo scorso anno aveva avuto 800 partecipanti: impossibile mantenere le distanze interpersonali richieste dagli attuali portocolli. Per questo i Campionati tricolore sono stati posticipati di un anno, sotto allo slogan “Lovere 2020+1“, simile a quello delle Olimpiadi di Tokyo.

La Serie A torna in campo prima dell’estate? Cellino “Una follia, non farò giocare il Brescia”

La Serie A torna in campo prima dell’estate? Cellino “Una follia, non farò giocare il Brescia”

Non piace, a Massimo Cellino, presidente del Brescia Calcio, l’idea secondo cui la Uefa potrebbe far riprendere i Campionati e chiudere la stagione quando l’emergenza sanitaria fatica ancora a vedere un punto di arrivo. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Cellino sostiene che “Questa stagione non ha più senso, nessuna squadra tornerà più come prima”.

Per il presidente delle Rondinelle, inoltre, non va assolutamente sottovalutato il rischio per la salute dei giocatori. “Tornare all’attività è pura follia”, aggiunge senza mezzi termini Cellino, che si dice “disposto a non schierare la squadra e perdere le partite 3-0 a tavolino per rispetto dei cittadini di Brescia e dei loro cari che non ci sono più”.

Secondo Cellino a decidere non deve essere la Uefa, ma l’Italia: dal momento che la stagione si chiude il 30 giugno, le linee guida del governo del calcio europeo sono “arroganti ed irresponsabili”. Una presa di posizione che troverebbe anche l’appoggio della Curva Nord, che ha già annunciato che, in caso di ritorno negli stadi, non presenzierà per rispetto delle vittime bresciane della pandemia.

Calcio, sempre più vicino lo stop al Campionato anche per i Dilettanti

Calcio, sempre più vicino lo stop al Campionato anche per i Dilettanti

Se il futuro prossimo della Serie A resta incerto, lo stesso vale per i Dilettanti. Quella che sembrava un’ipotesi improbabile poche settimane fa, ovvero lo stop definitivo a questo campionato, sta diventando con il passare dei giorni un’ipotesi sempre più plausibile.

Nonostante la volontà di fare di tutto affinché si torni in campo il prima possibile, la Lega Nazionale Dilettanti non può non constatare che la sicurezza di giocatori, staff, arbitri e tifosi viene prima di tutto. La decisione che sarà presa riguarderà tutti i campionati a livello nazionale, compresi quindi quelli della Lombardia: per quanto riguarda le squadre camune, quindi, anche loro, a partire dal Breno in Serie D, attendono comunicazioni.

Tre le ipotesi in campo: la prima è quella di annullare il campionato; la seconda è di congelare la classifica all’ultima giornata giocata e procedere con promozioni e retrocessioni d’ufficio; la terza è di riprendere la stagione ad emergenza rientrata, con il rischio però di tornare a dare calci al pallone a giugno o addirittura luglio.

Ma a spaventare di più le società, ora, sono i danni economici causati da questo stop, che potrebbero rivelarsi disastrosi per alcune squadre: la Lega chiede interventi normativi da parte dello Stato, anche per quanto riguarda le assicurazioni già pagate, ma si chiede anche un ridimensionamento degli oneri che le società devono pagare per partecipare ai campionati. Quello che si chiede, insomma, è un sostegno per tutta la Lega, il cui comparto genera un movimento annuale pari a 2,1 miliardi di euro, con un numero di tesserati pari al 98% del totale del movimento calcistico italiano.