C’è il nullaosta alla sepoltura di Laura Ziliani. L’ha firmato nelle scorse ore il sostituto procuratore Caty Bressanelli, che sin dall’inizio ha seguito il caso dell’ex vigilessa di Temù, 55 anni, il cui corpo venne rinvenuto l’8 agosto 2021 in riva all’Oglio, sempre a Temù, tre mesi dopo la sua scomparsa.

Son trascorsi altri sei mesi e sono stati necessari svariati accertamenti da parte del medico legale per ricostruire il delitto. Finalmente ora Laura avrà un funerale e sua madre, sua figlia e i due fratelli avranno una tomba su cui piangerla. La data non è ancora stata fissata, ma si sa che la cerimonia si terrà nella parrocchia di Chiesanuova, quartiere di Brescia dove risiede la sua famiglia.

Le figlie maggiore e minore, Paola e Silvia Zani, 27 e 19 anni, e il fidanzato della maggiore, Mirto Milani, 26 anni, sono accusati di aver ucciso la donna e nascosto il cadavere, per questo da settembre sono in carcere ma non hanno mai confessato. Il trio criminale, così come è stato definito dagli inquirenti, avrebbe stordito Laura Ziliani con dei farmaci a base di benzodiazepine per poi soffocarla, presumibilmente con un cuscino.

Il corpo venne subito seppellito dagli autori del delitto nei pressi del fiume e lì rimase fino ad agosto, quando, in seguito a una piena, venne scoperto dalla sabbia e individuato da dei passanti.

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