Il Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo in Valle Camonica compie i dieci anni di attività.

E’ stato il primo museo ad essere inaugurato nell’ambito del sistema musil (Museo dell’industria e del lavoro) promosso nel 2005 da un Accordo di programma, capofila Regione Lombardia con la partecipazione di vari enti tra cui il Comune di Cedegolo e la Comunità Montana di Valle Camonica.

Le realizzazione del museo, con il reperimento di significative ulteriori risorse da parte degli enti interessati e da Fondazione Cariplo, ha consentito il recupero integrale dell’ex centrale idroelettrica SEB poi Edison e Enel, risalente al 1910. Un magnifico edificio, progettato da Egidio Dabbeni, e realizzato in cemento armato con fondamenta in granito dell’Adamello, anticipazione di rilievo nazionale dello stile funzionalista e razionalista.

Il pregio del contenitore, in ottimo stato di conservazione, è stato valorizzato dall’allestimento, dovuto a Claudio Gasparotti con la collaborazione di Studio azzurro.
Il concetto base è quello di raccontare, con installazioni suggestive e reperti di grande impatto, i principi base e l’evoluzione tecnologica della produzione di energia elettrica sfruttando l’energia dell’acqua. Un capitolo fondamentale nel processo di industrializzazione italiano.

Le attività del museo fanno capo a Fondazione musil e, nel corso degli anni, si sono sviluppate progressivamente, facendo leva sull’utenza scolastica ma anche sulla fruizione da parte dei turisti, specie nel periodo estivo, con una funzione importante delle mostre temporanee, attraverso cui l’offerta è stata diversificata, sino a farne a pieno titolo un centro culturale polivalente, utilizzato anche per manifestazioni promozionali e eventi.
Un ampliamento che caratterizza le istituzioni museali un po’ in tutto il mondo e rispetto a cui l’impegno di musil è volto a non sacrificare in alcun modo il lavoro didattico e divulgativo.

La sfida del presente e del futuro consiste nella capacità di coniugare tecnologia e arte, lavoro e creatività, gioco e apprendimento. Una linea che emerge con molta chiarezza e buoni riscontri nel ciclo di attività realizzate nel 2018 e che trovano coronamento nella manifestazione del decennale del musil di Cedegolo, nei giorni 14 e 15 settembre.

Preludio dei festeggiamenti sarà l’omaggio al Maestro Ermanno Olmi, che ebbe con la Fondazione, e in particolare proprio con il museo camuno, un rapporto di stretta amicizia e collaborazione.

Venerdì 14 settembre alle ore 20:30, la proiezione del primo film a soggetto del regista Il tempo si è fermato, interamente realizzato in Valle Camonica alla fine degli anni Cinquanta, sarà l’occasione per approfondire la sua poetica e la sua arte cinematografica.

La festa di compleanno, che vuole essere anche di ringraziamento a tutti quelli che hanno visitato il musil in questi dieci anni, partirà Sabato 15 settembre alle 17 con i saluti da parte delle autorità e proseguirà con l’inaugurazione della mostra iconografica TIMELINE, dieci anni di musil e il lancio del francobollo celebrativo voluto da Poste Italiane, il tutto accompagnato dall’intrattenimento musicale del duo camuno DAMACUSTICA.

Oltre alla collezione permanente sabato, con ingresso gratuito dalle 14, sarà possibile visitare le mostre Il treno della Valcamonica, un viaggio nella storia e Corrente Eclettica: un’esposizione di 21 fotografie dedicate al museo realizzate da Paola Avanzini e Corrado Zagni.

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