Sabato 11 luglio, alle ore 11:00, presso il Centro Anziani di via Mercato a Cedegolo sarà inaugurato il secondo sportello antiviolenza della Vallecamonica. Merito del lavoro delle operatrici del Centro, che ha sede a Darfo Boario Terme e che vede in prima linea l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune.

 

‘Abbiamo notato che la maggior parte delle donne che affluivano a Darfo provenivano dalla bassa Valle’, ha detto ai nostri microfoni l’assessore Doralice Piccinelli, ‘quindi, con il rinnovo del progetto Donne e diritti abbiamo inserito l’apertura di un nuovo sportello in alta Valle. Abbiamo pensato che per le donne dell’alta Valle è difficile raggiungere Darfo, e quindi uno sportello in alta Valle è più accessibile’.

Se il centro di Darfo è già attivo ed al servizio di tutte le donne provenienti dalla bassa Valle, ma anche dal Sebino (anche perché l’altro centro più vicino del lago d’Iseo si trova a Treviglio, il che rende difficoltoso per molte donne raggiungerlo), quello di Cedegolo si propone quindi come punto di riferimento che offrirà numerosi servizi per chi vive in alta Valle. ‘A Darfo offriamo l’accoglienza delle nostre volontarie, poi in base alla loro situazione viene proposta l’assistenza psicologica o legale’, ci ha detto Piccinelli, che ci tiene anche a sottolineare l’importanza, per la funzionalità del Centro, delle volontarie che collaborano da anni. ‘Per i casi più gravi abbiamo le case rifugio ad indirizzo segreto e le sistemazioni di secondo livello, in cui stanno le donne che vengono accompagnate all’autonomia’.

‘E’ un percorso difficile per queste donne: hanno figli e non è facile trovare una via d’uscita in autonomia, hanno bisogno di un lavoro e di una casa’. Proprio per questo è fondamentale la collaborazione con le associazioni: ‘Quattro anni fa è nata la rete territoriale interistituzionale antiviolenza di Vallecamonica, che raccoglie tutti gli enti: l’Azienda Sanitaria, l’Azienda Territoriale per i Diritti alla Persona, la Comunità Montana, l’associazione che gestisce il centro rifugio e lo sportello antiviolenza, l’associazione Dieci, il Csi di Vallecamonica, che può mandare ai giovani messaggi perché riescano ad instaurare rapporti equilibrati tra i sessi. Fondamentale, poi, l’apporto delle forze dell’ordine: abbiamo contato tantissimo sui carabinieri e soprattutto sul Tenente Colonnello Malvaso. Per non parlare poi dei Servizi sociali presenti nei Comuni’.

I numeri dello sportello di Darfo sono emblematici a proposito del grande lavoro fatto in questi anni: dalla nascita della rete antiviolenza a maggio di quest’anno sono state 214 le donne accolte, di cui 44 prese in carico. Di queste, 8 hanno trovato protezione nei rifugi sicuri messi a disposizione dal Centro antiviolenza.

Un’opera che passa anche per la sensibilizzazione della popolazione di fronte ad un tema così forte che deve mai essere sottovalutato: ‘Noi stiamo seminando’, dice Piccinelli, ‘abbiamo l’impresso che un po’ più di informazione ci sia, di sicuro stanno arrivando molte più donne al Centro, il che vuole dire che è molto più conosciuto. Il fenomeno prima non emergeva, ora sì, Abbiamo usato vari tipi di informazione, addirittura abbiamo messo l’indirizzo del Centro sui sacchetti del pane, in modo che arrivasse anche in quelle case in cui non si leggono i giornali e non si vede la tv. Stiamo studiando un po’ di strategie per arrivare alla maggior parte della popolazione’.

Numerose le iniziative organizzate durante l’anno, dalle proposte del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a quelle dell’8 marzo. ‘Ma ci sono sempre appuntamenti di formazione e di informazione’. A questo proposito in autunno partirà un corso di base per formare nuove operatrici volontarie di sportello.

 

Intanto, chi avrà bisogno di assistenza potrà trovarla anche allo sportello di Cedegolo, che sarà aperto il lunedì dalle ore 09:00 alle 12:00 ed il mercoledì dalle ore 14:30 alle 17:30. Il Centro antiviolenza si può contattare al numero 338 37 07 282 o via mail ad info@donnediritti.it, mentre il sito web è www.reteantiviolenzavallecamonica.it.””"</p>”

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