Il periodo di quarantena a cui tutti noi siamo sottoposti potrebbe rivelarsi ancora più duro e difficile per alcune persone. Parliamo di quelle donne vittime di violenza che, se prima potevano trovare anche solo un attimo di fuga dal loro incubo fuori casa, ora sono costrette tra le mura domestiche insieme ai loro aguzzini. Per questo motivo, il Centro Antiviolenza Donne&Diritti di Darfo ha deciso di rimodulare in questo periodo il proprio servizio, per non lasciare sole tutte coloro che necessitano di un aiuto.

“A partire dalle ultime direttive governative, abbiamo dovuto chiudere fisicamente la nostra sede e tutto il personale sta lavorando da casa, con trasferimenti di chiamata e l’attivazione di tutte le applicazioni che le tecnologie ci mettono a disposizione”, ci ha raccontato Anna Zinelli, coordinatrice delle attività del Centro, “continuiamo a garantire l’ascolto e l’accoglienza delle donne vittime di violenza, ma anche le consulenze psicologiche e legali”.

L’intervista ad Anna Zinelli

Chi avesse bisogno del vostro aiuto, ora, come può raggiungervi?

Resta attivo il nostro numero di telefono, lo 0364 536632 (attivo il lunedì e venerdì dalle ore 09:00 alle 12:00 ed il mercoledì dalle ore 14:30 alle 17:30, ndr), ma abbiamo anche attivato un canale Whatsapp al numero 338 37 06 588, oltre alla possibilità di contattarci tramite Messenger, accessibile sulla pagina Facebook del Centro Donne & Diritti. Ricordiamo anche che, in caso di emergenza di necessità di un incontro faccia a faccia per gestire una situazione ed un eventuale collocamento, che lo si può organizzare”.

Vi ricordiamo che, nonostante il brutto periodo, il Centro Antiviolenza Donne e Diritti, è attivo per tutte le donne che ne necessitino. Lontane ma vicine ❤️👇

Pubblicato da Commissione Pari Opportunità – Comune di Darfo Boario Terme su Mercoledì 25 marzo 2020

Oltre a questi canali restano attivi, giorno e notte, il 112 ed il numero gratuito 1522, per consulenze ed appoggio morale ed informativo…

“Esatto, come Centro Antiviolenza abbiamo anche la reperibilità H24 per le Forze dell’Ordine, Pronto Soccorso, Servizi Sociali, in modo che se si dovesse gestire una situazione critica, gli operatori possono contattarci sempre”.

Importante è anche il ruolo che hanno persone come parenti, amici e vicini di casa. In caso si sospettasse che una donna che conosciamo è vittima di violenza, come dobbiamo comportarci?

“Innanzitutto, chiamate il Centro. Ogni situazione è differente, è difficile dare delle indicazioni generiche, se non quelle di aprire gli occhi e le orecchie e cercare di capire cosa succede in situazioni che possono coinvolgere persone che conosciamo. Ascoltare, quindi, e contattarci per avere consigli su come muoversi”.

Dalla parte delle donne, quindi, sempre. Ma è stato anche attivato di recente un servizio chiamato “Uomini in meglio”, che risponde al numero 351 94 61 976. In cosa consiste?

“E’ un servizio che lavora con uomini che non sono in grado di gestire la loro rabbia e che di conseguenza esercitano violenza nell’ambito delle relazioni intime. Ci è sembrato importante far conoscere, in questo momento, anche questa possibilità, perché crediamo che ci siano uomini che possono rendersi conto in alcune situazioni di non essere in grado di controllarsi e diventare violenti. Ci sembra giusto riservare uno spazio anche a loro, in termini preventivi: oggi queste coppie rischiano ancor di più di esplodere in casa, non avendo la possibilità di uscire e di sfogarsi in altro modo”.

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