Prometteva spettacolo, e spettacolo è stato: la Angolo-Vareno è tornata ad accendere il Ferragosto delle corse in montagna con una 46esima edizione che, nonostante le restrizioni anti-contagio, ha sicuramente avuto l’esito migliore degli ultimi anni, dal momento che la gara ha dovuto affrontare nel 2019 il maltempo e l’anno scorso la sospensione per la pandemia.

Anche quest’anno, a dir la verità, qualche brivido c’è stato: l’ok vero e proprio per lo svolgimento della corsa si è avuto solo poche ore prima, a causa di uno smottamento prontamente rimosso dai volontari e dall’Amministrazione comunale. La Angolo-Vareno si è potuta quindi svolgere regolarmente, trovando nei suoi vincitori solo conferme.

A tagliare il traguardo per primo, in campo maschile, Cesare Maestri, fresco da nemmeno 24 ore del terzo titolo consecutivo di Campione Italiano, che ha percorso i sette chilometri di gara in 41 minuti e 20 secondi, lontano dal record di 38 minuti e 13 secondi di Bernard De Matteis. Dietro di lui, a pochissima distanza (tanto da tagliare il traguardo mano nella mano), l’amico-rivale Xavier Chevrier, ex campione d’Europa.

In campo femminile ennesima impresa di Stefania Cotti Cottini (Legnami Pellegrinelli), ad una settimana dalla vittoria alla Cimbergo-Volano: per l’atleta camuna, il tempo è stato di 54 minuti e 12 secondi. Dietro di lei, Beatrice Meloni ed Olivia Alessandrini. Da segnalare anche altre due camune, Maria Natalina Bonafini (Atletica Cima) e Gaia Sanzogni (Corrintime), arrivate rispettivamente quarta e quinta.

Il Trofeo alla memoria di Angelo e Luigi Castelletti, dedicato alle società, è andato all’Angolo Mountain Running, con 287 punti, davanti alla Amici Valli Bergamasche ed a La Recastello. Gli organizzatori, inoltre, hanno assegnato un premio speciale a Mario Burlotti.

Soddisfazione da parte degli organizzatori, che ora puntano a riportare la Angolo-Vareno all’interno della Valle dei Segni Mountain Cup ed a ripristinare nella prossima edizione il montepremi destinato all’atleta che riuscirà ad abbassare il tempo limite.

[Foto da Gazzetta delle Valli]

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