Venerdì è stato celebrato l’appello del procedimento contro due delle tre persone accusate di aver incendiato l’auto dell’ex sindaco di Ceto Franco Guaini, all’epoca dei fatti capogruppo di minoranza

Dolo che si registrò per due volte: a dicembre 2011 e a luglio 2012.

Roberto Donina di Ceto (che avrebbe eseguito materialmente il reato) ha avuto uno sconto di pena rispetto a quanto stabilito in primo grado, passando da tre anni e quattro mesi di reclusione a due anni e dieci mesi senza la condizionale. Revocata anche l’interdizione dai pubblici uffici. Lo stesso Roberto Donina, due anni fa, in un altro procedimento, è stato condannato agli arresti domiciliari per aver minacciato l’attuale primo cittadino Marina Lanzetti.

Graziano Zanotti, accusato di essere il mandante del duplice rogo e condannato in primo grado a due anni e sei mesi, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Il terzo uomo, Alessandro Fasano, non ha proposto ricorso alla sentenza di primo grado, che lo condannava a due anni e sei mesi.

Donina dovrà pagare le spese processuali e risarcire i danni alle due parti civili: Franco Guaini, cui vanno 13.650 euro, e il Comune di Ceto, 5 mila euro.

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